Ilaria Mauro tra due bianconere durante Juventus-Fiorentina
Ilaria Mauro tra due bianconere durante Juventus-Fiorentina

Firenze, 24 marzo 2019 - Nel giorno più bello della storia del calcio femminile, svaniscono come neve al sole le speranze scudetto della Fiorentina: di fronte ai 39027 dell’Allianz Stadium, è un imperdonabile errore difensivo delle viola a consegnare la vittoria alla Juventus, che sale a + 4 in classifica e a tre giornate dalla fine, con un calendario agevole, potrà perdere il tricolore solo con un improbabile suicidio sportivo. (Rileggi la diretta)

Peccato, perché fino a quel maledetto minuto 84 la Fiorentina aveva tenuto bene il campo, nonostante l’emozione per un palcoscenico davvero da brividi: forse da una squadra che aveva soltanto un risultato a disposizione (la vittoria) ci si poteva aspettare un atteggiamento più spavaldo, ma in realtà la partita era ancora aperta fino all’incomprensione fra il giovane portiere Durante (schierata sorprendentemente al posto della più esperta Öhrström) e Agard, pasticcio che ha regalato a Pedersen il gol della vittoria e probabilmente anche dello scudetto.

Per la Fiorentina comunque non c’è tempo per leccarsi le ferite: nelle ultime tre giornate Guagni e compagne non dovranno sbagliare un colpo per difendere il secondo posto (che vale la Champions) dall’attacco del Milan (ora a -1) e per continuare a mettere pressione alla Juventus, senza dimenticare che c’è ancora una Coppa Italia da conquistare.

E riguardo a oggi, rimane comunque la soddisfazione di aver partecipato in maniera attiva a un evento che rimarrà nella storia del calcio femminile e dello sport italiano. Antonio Cincotta sorprende tutti, e decide di puntare sul 3-5-2 anche per ovviare al mancato recupero di Clelland, che parte dalla panchina: in porta c’è Durante e non Öhrström (mossa che purtroppo si rivelerà decisiva in negativo) e in difesa Vigilucci prende posto accanto a Agard e Tortelli, con Guagni e Philtjens più larghe sulle fasce e Mauro e Bonetti là davanti.

La Juventus invece viene schierata da Guarino con il consueto 4-3-3, e al 5’ crea subito l’occasione più pericolosa del primo tempo: sugli sviluppi di un corner, Girelli è bravissima ad anticipare tutti di testa e la sua traiettoria si spegne fortunatamente sulla traversa.

La Fiorentina comunque tiene bene il campo, forse grazie anche alla mossa tattica a sorpresa del suo tecnico, ma non riesce a rifornire con precisione le due attaccanti: ne viene fuori una parte centrale di primo tempo senza guizzi, se si eccettuano due conclusioni alte di Bonansea e di Galli intorno al 35’, mentre le viola si fanno vedere dalle parti di Giuliani solo poco prima dell’intervallo con una lunga azione conclusa da Bonetti con un colpo di testa alto. L’inizio della ripresa è la fotocopia della prima fase del match: al 52’ Girelli colpisce un’altra traversa, sempre di testa da corner, poi al 65’ si fa male Salvai e la Juventus rimane scossa per qualche minuto.

La Fiorentina prova ad approfittarne e al 68’ Guagni centra una traversa clamorosa, con la palla che rimbalza sulla linea e torna indietro, e sul corner successivo le viola colpiscono un altro legno.

È il momento migliore della squadra di Cincotta, che però comincia a rimanere a corto di forze: all’81’ arriva il momento del rientro di Clelland dopo quasi due mesi di stop per infortunio al posto di una sfinita Mauro, ma all’84’, su un innocuo cross dalle retrovie, Durante e Agard non si capiscono, con il difensore che si abbassa e il portiere che manca la presa, favorendo il colpo di testa a porta vuota di Pedersen. Una coltellata al cuore per la Fiorentina, che non riesce ad organizzare una reazione e alla fine deve assistere sconsolata alla festa bianconera.

Juventus Women 1
Fiorentina Women’s 0


JUVENTUS WOMEN: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai (66’ Panzeri), Boattin; Cernoia (88’ Sikora), Galli, Pedersen; Bonansea, Aluko (77’ Caruso), Girelli. All. Guarino.
FIORENTINA WOMEN’S: Durante; Tortelli, Agard, Vigilucci; Guagni, Adami (94’ Catena), Breitner, Parisi, Philtjens; Mauro (81’ Clelland), Bonetti. All. Cincotta.
Arbitro: Di Marco di Ciampino.
Marcatori: 84’ Pedersen.