Pantaleo Corvino
Pantaleo Corvino

Firenze, 11 giugno 2019 -  Incontro per trovare un accordo economico e dirsi addio prima ancora di conoscersi: Corvino si è presentato all’hotel Savoy insieme al suo avvocato e ha trovato i rappresentanti legali della nuova proprietà, supportati da Joe Barone. Nessun incontro con Commisso, chiaro segnale – anche se si erano sparse voci contrarie – che il rapporto con la Fiorentina si era chiuso. Il direttore generale ne era assolutamente consapevole prima ancora di partire dalla sua abitazione di Vernole per il blitz fiorentino più amaro di sempre.

E’ stato un pomeriggio di trattative per anticipare la fine del secondo capitolo viola da direttore generale, il DG infatti era legato alla Fiorentina da un altro anno di contratto, ma sapeva bene di essere in uscita dopo il cambio di proprietà. Finale indigesto per Corvino, convinto di aver comunque allestito un gruppo di livello medio alto (il più giovane d’Europa) ma protagonista di un finale devastante per responsabilità che il direttore generale ha faticato a individuare come proprie.

I che venga raggiunto un accordo per il divorzio ufficiale (ieri era presente anche Elena Covelli, direttore degli Affari Legali della Fiorentina), prende decisamente consistenza una novità che riguarda Antognoni: il Capitano si avvia a ricoprire un nuovo ruolo ben definito, sintesi fra responsabilità tecniche e strategiche dopo essere stato club manager con compiti di rappresentanza e raccordo interno.

E sempre in attesa che venga ufficialmente chiarita all’interno dell’organigramma, si può anticipare che la figura di Antognoni avrà un peso specifico per quanto riguarda i pareri sui giocatori e le scelte operative che riguardano il comparto tecnico.

Giancarlo, che in questi giorni è stato un punto di riferimento per Commisso e insieme a lui ha trascorso molte ore per approfondire argomenti di campo e non, si avvia dunque a riprendere una funzione più operativa e aderente alle sue competenze, dopo essere stato richiamato in società dalla precedente gestione con compiti prevalentemente ’istituzionali’. Ai tempi di Cecchi Gori proprio Antognoni aveva un ruolo operativo (da semplice osservatore aveva scalato le gerarchie fino a diventare direttore generale) ed è probabile che come in passato il Capitano si avvii a ricalcare una posizione che valorizzi le sue intuizioni sportive. Di sicuro i suoi giudizi saranno tenuti in grande considerazione.

Tutto questo in attesa di capire chi sarà il nuovo responsabile del settore tecnico al posto di Corvino. Ma questa è un’altra partita e la nuova proprietà vuole giocarla con relativa calma. Commisso ha chiaramente detto che «è meglio aspettare qualche giorno in più e fare le scelte giuste, piuttosto che anticipare i tempi e fare quelle sbagliate». Giusto. Intanto l’attesa cresce.

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