Firenze, 18 giugno 2021 - Archiviata (almeno per ora...) la vicenda di Rino Gattuso e del suo divorzio dalla Fiorentina, lo scenario più probabile per la panchina viola sembra puntare decisamente verso La Spezia e verso Vincenzo Italiano. Il tecnico, nato in Germania da genitori siciliani, è certamente uno dei profili emergenti degli allenatori italiani, a dispetto di un'esperienza relativamente breve ad alti livelli. Il suo è un calcio "propositivo" come si usa dire oggi, ovvero un 4-3-3 piuttosto offensivo cercando sempre di fare la partita più che di subirla. Con Italiano, che compirà 44 anni a dicembre, la Fiorentina potrebbe aprire un nuovo ciclo portando avanti un progetto tecnico certo affascinante, ma non privo di incognite.

Dopo una discreta carriera da calciatore come regista di centrocampo, tra le altre in Verona (esordio in A a 19 anni), Chievo, Padova, Italiano è diventato vice allenatore del Venezia, poi ha allenatogli allievi della Luparense. Ottiene una panchina tutta sua in Serie D con il Vigontina San Paolo, poi passa all'Arzignano e nel 2018-19 si mette in luce nel Trapani, in Serie C, ottenendo la promozione in Serie B. Poi, nel 2019-20 trascina lo Spezia in Serie A e nella stagione successiva (quella appena conclusa)   il club ligure, all'esordio nella massima serie, si salva con un turno di anticipo al termine di un campionato decisamente superiore alle attese. Italiano e lòo Spezia decidono, con reciproca soddisfazione, di andare avanti insieme. 

Adesso, dopo la clamorosa rottura con Gattuso, su di lui punterebbe forte il club viola e già nei mesi scorso il nome di Italiano era stato accostato alla Fiorentina. Bisogna fare attenzione, però: l'accordo non è ancora definito, ci sono vari aspetti da risolvere (a partire dal fatto che ora gli aquilotti spezzini devono trovarsi un altro tecnico) e sono ore e giorni di grande lavoro su questo. 

Quindi, anche se Italiano è il nome più "caldo", non vanno sottovalutate le chanche di due ex romanisti come Garcia (francese) e Fonseca (portoghese), del toscanissimo Mazzarri, dell'ex viola Liverani e di Claudio Ranieri, tecnico di grande esperienza che a Firenze ha già fatto molto bene negli anni '90.