Firenze, 15 luglio 2018 - Una commedia ambientata tra le magiche colline della Val d’Orcia, per un viaggio che parte da Radicofani fino ad arrivare sulle coste di Castiglione della Pescaia. C’è tutta la meravigliosa campagna toscana che fa da sfondo ideale per questa storia di amicizia senza tempo. Si intitola Mare di grano l’opera prima di Fabrizio Guarducci, regista fiorentino, che ha avuto l’idea di raccontare tra il fantasy e la realtà di un rapporto che si instaura fra tre bambini: Adam, straniero senza famiglia, Arianna e Martino e Pina, la sua inseparabile papera.

Tre bambini che si ritrovano ad avere come compagno di avventure una specie di Ariel, lo spirito dell’aria della Tempesta di Shakespeare, interpretato con giocosa convinzione dal bravissimo Sebastiano Somma.

"Mare di grano", che sarà in concroso anche al Festival del Cinema di Taormina, sfodera un cast non indifferente, oltre a Somma, con nomi quali Ornella Muti, Paolo Hendel, Francesco Ciampi, Alessandro Paci, Simona Borioni, Sergio Forconi, Ricardo Maria Chirica, Jessica Barlacchi, Elia Scolari, Giacomo Valenti, Donatella Pompadour, Gabriele De Pascali, Ivo Romagnoli. La sceneggiatura è dello stesso Fabrizio Guarducci, che a Firenze è presidente dell’Istituto Lorenzo de’ Medici, con Alessio Venturini. La fotografia, bellissima, è di Stefano Spiti. Prodotto dallo stesso Guarducci, con Matteo Cichero e Michela Scolarim.

Diciamo subito che l’intento è bellissimo: questa parafavola ci fa rivivere con gli occhi dei bambini e la loro fiducia nella vita, una sorta di passaggio iniziatico a quello che ci aspetta, attraverso incontri, cammini, albe e tramonti con tanta fiducia nel domani. Il cammino di tre bambini e una papera diventa favola quando incontrano con un personaggio strampalato ma caro e generoso, che li accoglie nel suo cuore e li difende con la sua mole da gigante buono. Come a ribadire che l’anima non invecchia e che si può, anzi si deve, essere bambini sempre, al di là dell’età anagrafica.

"Mare di grano" è da vedere dimenticandosi chi si è, lasciandosi trasportare dalla storia di questi piccoli eroi della fiducia nel genere umano. Attraverso i loro occhi gli spettatori potranno vedere il mondo in modo semplice e allo stesso tempo puro, ricco di suggestioni e magia. Meravigliosamente la Toscana è protagonista assoluta con i suoi paesaggi che non hanno bisogno di ritocchi e filtri, come l’Abbazia di San Galgano, l’Eremo di Montesiepi, i bagni di San Filippo e la Rocca di Radicofani. E’ qui che i tre vivranno la favol della spada nella roccia, troveranno una piramide in un bosco ed altri luoghi incantati dove anche solo con la fantasia potranno nascere mille avventure. Unico dubbio sono i ruoli dei rispettivi genitori direi improbablili e quasi fuori parte, con uscite un po’ sgangherate e di maniera che molto poco o quasi niente hanno a che fare con la poesia della trama. Un film comunque da vedere a cui auguriamo un grande, meritato successo.