Mahmood al Caffè Letterario (Foto NewPressPhoto)
Mahmood al Caffè Letterario (Foto NewPressPhoto)

Firenze, 23 febbraio 2019 - «Ciao Firenze, ciao belli. Grazie mille di essere venuti. Sono felice di essere qui. Ma, ora fate vedere i cd, così ve li firmo e vi saluto meglio». E’ tutto quello che ha detto Alessandro Mahmoud in arte Mahmood, che oggi pomeriggio è stato protagonista di un firmacopie al Caffè Letterario delle Murate organizzato dalla Galleria del Disco.

C’era tanta gente, tanti giovani, soprattutto ragazzine, che conoscono le canzoni del rapper storyteller milanese a memoria e che canticchiano volentieri il suo urban soul pop, ad accogliere il vincitore dell’edizione numero 69 del Festiva di Sanremo con il brano «Soldi», scritto e prodotto insieme a Dardust e Charlie Charles. Grandi file di fan dentro e fuori il locale per la soddisfazione di farsi firmare il nuovo album «Gioventù bruciata» o di farsi una foto con questo post trapper idolo dei teenager.

Certo qualche parola in più alla folta platea (e non solo ai fan uno per uno) non avrebbe guastato. Forse ne ha fatte troppe per rispondere alle polemiche che sono seguite alla sua vittoria festivaliera, ma certo da un artista che proviene da una scena alternativa (di successo) come quella hip hop ci aspettavamo un po’ più di comunicativa, maggiore voglia di condividere e magari commentare l’uscita (proprio ieri) del suo primo album ufficiale. Invece si è limitato al compitino del firmacopie ai suoi fan discomuniti. Contento lui …

Giovanni Ballerini