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Maggio Musicale, Firenze abbraccia Zubin Metha

Personalità e vip per il ritorno del maestro sul podio del Maggio / FOTO

di OLGA MUGNAINI
Ultimo aggiornamento il 29 giugno 2018 alle 08:39
Maggio Musicale, torna Mehta. Ospite d'onore l'ex regina Sofia di Spagna (New Press Photo)

Firenze, 29 giugno 2018 - «GRAZIE, grazie a tutti voi». Poche parole e tanta commozione. Seguite dall’applauso lunghissimo, interminabile del pubblico, a colmare l’anno intero della sua assenza dal teatro del Maggio. E fragoroso, a testimoniare l’affetto infinito di tutta la città. Firenze ha riabbracciato ieri sera il maestro Zubin Mehta, che davanti al suo pubblico e insieme alla sua orchestra, ha diretto il Preludio dai “Maestri di Norimberga” di Richard Wagner, la Sinfonia n.1 in fa minore, op. 10 di Dmitrij Šostakovič e il Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in si bemolle maggiore, op. 83 di Johannes Brahms.

APPLAUSI e commozione, con standing ovation prima e durante il concerto, tanto da ritardare l’avvio del secondo tempo. Per questa serata davvero speciale, che arriva dopo la parentesi forzata e il rinvio dovuto a motivi di salute del maestro, c’era davvero un parterre delle grandi occasioni, a cominciare dalla Regina Sofia di Spagna, amica di Nancy Mehta. E con lei l’ambasciatore di Spagna a Roma Jesus Manuel Gracia Aldaz, la principessa Irene di Grecia e tanta nobiltà fiorentina, da Giorgiana Corsini a Bona Frescobaldi. Non sono mancati il sindaco Dario Nardella e l’ex premier Matteo Renzi, da sempre molto legati allo storico direttore del Maggio. E ancora la senatrice Rosa Maria di Giorgi, Beatrice e Leonardo Ferragamo, in compagnia dell’ex soprintendente Francesca Colombo. A fare gli onori di casa è stato il soprintendente Cristiano Chiarot, circondato dai colleghi dei maggiori teatri italiani. Proprio ieri pomeriggio a Firenze, si è svolta la riunione dell’Anfols, l’associazione nazionale delle fondazioni liriche, di cui Chiarot è presidente. Assente solo il sovrintendente della Scala Alexander Pereira, che verrà al concerto di sabato. Dall’incontro è uscita la lettera con la richiesta urgente di un incontro al ministro del Mibact Alberto Benisoli, per discutere delle difficoltà e del futuro dei teatri lirici italiani. Ma ieri sera intanto è stata festa e gioia, per un teatro che ha ritrovato il suo amato direttore, omaggiato alla fine con un grande mazzo di rose rosse. Sabato si replica con un programma che prevede “Sir Andràs Shiff” il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in re minore op.15 di Johannes Brahms e a seguire la Sinfonia n.5 in re minore op.47 di Dmitrij Šostakovič. Bentornato maestro.

 

 

 

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