Firenze, 27 ottobre 2016 - Da una stanza in cima a un grattacielo. È da qui che parte il nuovo viaggio musicale di Giulia Mazzoni, giovane e brillante pianista pratese.

Precisamente da quella ‘Room 2401’ – che dà il titolo al suo ultimo album - che, attraverso le sue affascinati ed evocative sonorità, ha voluto avesse la porta aperta, per lasciare che il suo pubblico ci entrasse e ne ricevesse un turbinio di emozioni. Alla Feltrinelli Red di piazza della Repubblica, intervistata dal nostro collega Roberto Davide Papini, ha raccontato il suo viaggio interiore, presentando dal vivo il suo nuovo lavoro discografico Room 2401 (Sony).

Ha suonato al pianoforte alcuni dei suoi brani, e si è concessa ai suoi tanti fan in autografi e selfie.

“La stanza non è altro che la rappresentazione materiale di un concetto spirituale, di una sorta di luogo dell’anima, dove tutti noi ci rifugiamo e ritroviamo, soli con noi stessi, coi nostri pensieri, coi nostri dubbi, e ovviamente con le speranze e le gioie, ma anche le delusioni della nostra vita. È dall’essermi guardata dentro, come donna e come artista, che è iniziata questa nuova tappa di questo mio viaggio. Room 2401 ha segnato una svolta, un cambiamento nella mia vita”.

L’album contiene una speciale collaborazione con il maestro Michael Nyman, che per la prima volta nella sua carriera, ha diviso la scena con un altro artista, rielaborando ed eseguendo a due pianoforti una versione inedita della propria composizione ‘The Departure’.