Cinzia Th Torrini
Cinzia Th Torrini

Firenze, 22 giugno 2018 - «E’ DAL PREMIO del Porcellino che mi hanno dato nel 2009 che pensavo a una fiction sugli artigiani di Firenze e sul loro sapere. Cinque anni fa ci provai con un corto - youtube: firenze capitale dell'arte e dell'artigianato di Cinzia Th Torrini - su quel lavoro e oggi, finalmente esaudisco il mio sogno». Cinzia Th Torrini è riuscita a porre il suo sigillo di grande regista per una serie televisiva che andrà in onda su Rai Uno e che metterà al centro l’artigianato artistico. Una bella occasione di visibilità per la città di Firenze che finalmente potrà rilanciare il concetto di quanto bellezza e pezzi unici siano un valore aggiunto per un luogo amato dal mondo che tutto deve, meno essere omologato per mantenere la sua unicità. Non a caso Camera di Commercio di Firenze, con Confartigianato Firenze e Cna Firenze, ha aperto un canale di collegamento diretto con la produzione della fiction.

Dunque un film in sei puntate con la possibilità per artigiani autentici di entrare nelle scene di questo lavoro per rendere tutto ancora più realistico. Il primo ciak per le riprese di «Pezzi unici» di Cinzia Th Torrini lunedì 25 giugno fra Firenze e Prato: saranno sei puntate da cento minuti, che l’anno prossimo andranno in onda in prima serata su Rai 1, Indiana Production. Si tratta di una storia di giovani e del loro riscatto ambientata nel mondo dell’artigianato, che attraverso un film d’autore sarà all’attenzione di milioni di telespettatori in Italia e nel mondo. «Ho fatto un lavoro di scrittura molta densa e affascinante –spiega Cinzia Th Torrini – costruito per dar luce agli artigiani, e con un risvolto giallo. Ho pensato al lavoro manuale più alto e creativo per raccontare qualcosa che sia vicino ai giovani che per riabilitazione andranno nella bottega di Wanny cioè Sergio Castellitto». Il protagonista non a caso che si chiami Wanny: e la fiction è dedicata a Wanny Di Filippo re degli artigiani fiorentini che ha iniziato a fare braccialettini di cuoio e perline fino a diventare un marchio nel mondo, Il Bisonte. «Wanny è lui – sorride Cinzia Th Torrini – ma nel film il protagonista lavora il legno, che visivamemente è quello che rende meglio a livello di riprese». Nel cast c’è anche l’amico brontolone di Wanny, intepretato da Giorgio Panariello che fa il fabbro e si chiama Marcello: «Ci tengo a far vedere che Panariello è un bravo attore», dice la regista che ha visto lungo sempre sui suoi interpreti, a cominciare da Vittoria Puccini ad Alessandro Preziosi. «A Firenze gireremo in due mandate: tra giugno e luglio e in ottobre. Il primo giorno saremoin una villa vicino al Piazzale Michelangelo. Poi abbiamo ricostruito la via degli artigiani in una strada di Prato che sembra una di San Frediano, tutti i negozi avevano cartelli di ‘affittasi’. E così li abbiamo affitati in blocco per il film e siamo stati liberi di allestire botteghe e vetrine».

A Firenze Cinzia Th Torrini si muoverà tra piazza Santo Spirito, l’Antico Setificio, tra le piccole vie che portano a quel mondo che la regista ha tanto amato per questa creatività unica. «Spero – conclude – di poter influenzare i giovani anche sull’idea che lavorare creativamente e con le mani può portare a una vita, e a un futuro di grandi soddisfazioni».