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19 mag 2022

Renzi: "Un ex magistrato mi ha suggerito di querelare i pm fiorentini"

Firenze, le parole del leader di Italia Viva presentando il suo nuovo libro, "Il Mostro"

19 mag 2022

Firenze, 19 maggio 2022 - "Io ho ricevuto il suggerimento di querelare i pubblici ministeri di Firenze Creazzo, Nastasi e Turco da un ex magistrato. A Turco avevo anche scritto una lettera ricordandogli che io sono parlamentare e quindi per leggere le chat o ascoltare le conversazioni di un senatore deve procedere secondo le procedure di legge".

Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Firenze per presentare il suo nuovo libro "Il Mostro". "Non viene in mente a nessuno che in questa vicenda ci sono procedure fuori dalla legge? Io li ho denunciati alla procura di Genova e in soli sei giorni è stata archiviata la pratica, e io a quei magistrati gli ho fatto i complimenti per la solerzia. Il 25 maggio sarò alla procura per oppormi all'archiviazione".

"Io sono pronto al confronto all'americana con tutti quelli che si sentono tirati in causa dal mio libro, dove faccio nomi e cognomi - ha aggiunto Renzi - Io non sono contro la magistratura. Io non parlo male dei magistrati che mi accusano di reati inesistenti, io li denuncio: uso le armi del diritto".

"L'idea che Palamara sia colpevole di tutto, che Ferri sia sotto provvedimento disciplinare del Csm, che Lotti sia l'unico politico in grado di parlare coi magistrati fa ridere. E' il tentativo del Csm di lavarsi la coscienza", ha poi detto Renzi - Palamara, Lotti e Ferri hanno eletto Ermini, gli altri volevano eleggere qualcun altro - ha proseguito Renzi - Orlando con Martina voleva mettere nel Csm un altro candidato, il professor Luciani. Quando ero presidente del Consiglio il candidato presidente del Csm era l'avvocato Calvi. Una mattina Roberto Speranza capogruppo Pd alla Camera, Andrea Orlando ministro, e Luca Lotti si incontrano a Palazzo Chigi, nella stanza di Lotti, fanno fuori Calvi e mettono Legnini. La politica e' questo".

E sull'aeroporto dice: "Mi fido di Eugenio Giani? Sì. Sono d'accordo? No, secondo me bisognava tenere duro. Su questa posizione il Pd si è differenziato da Italia Viva, o meglio, noi siamo rimasti alla posizione che abbiamo sempre avuto: se son rose fioriranno. Al momento non vedo granché, non sono ottimista. L'aeroporto è un tema che avrà una ripercussione enorme sui posti di lavoro, ce l'ha già adesso: questa è una terra che sta perdendo posti di lavoro".

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