Graziano Cioni
Graziano Cioni

Firenze, 2 maggio 2018 - Graziano Cioni, il 'duro' della giunta guidata da Leonardo Domenici, ritorna in pista. Lo fa lanciando un progetto politico ma civico, scollegato dal Pd, a poco meno di un anno dalle amministrative di Firenze. E così chi vorrà correre per Palazzo Vecchio dovrà fare i conti, ancora una volta, con l'ex 'sceriffo'.

"Insieme ad altri stiamo pensando ad una lista civica non contro qualcuno, ma per Firenze", scrive sul suo profilo. Una sorta di 'manifesto' che poco dopo posta sulla pagina Facebook "Punt'eaccapo", per ora la piattaforma virtuale dentro cui sta prendendo forma la sfida. Una pagina (che ad oggi vede circa 3.600 iscritti) creata con Nicola Cariglia, l'amministratore del gruppo, ex vicesindaco di Firenze negli anni '80 ed ex direttore della sede Rai Toscana, oggi presidente della fondazione Filippo Turati onlus.

"Non vogliamo - scrive Cioni - che le macerie della politica nazionale seppelliscano anche Firenze", che "si merita amministrativamente che le migliori forze si spendano sui grandi temi che la attanagliano a prescindere dalle appartenenze partitiche". Cioni, quindi, elenca una serie di punti chiave su cui si potrebbe strutturare il programma: "Il diritto alla sicurezza", ovvero "vivere in una città dove la legalità viene fatta rispettare". C'e' poi "il diritto alla salute, all'assistenza agli anziani malati e soli. Una sanità pubblica che non abbia la vergogna di liste d'attesa che ti spingono a rivolgerti al privato". 

Il progetto poi dovrà rispondere "all'emergenza immigrati, coniugando accoglienza e rispetto delle regole. Chi non sta alle regole di una civile convivenza non merita la nostra accoglienza". Però, precisa l'ex assessore, "i cie non sono la risposta sono il problema". Sul fronte lavori e mobilità, non manca la stilettata ai fianchi dell'attuale sindaco Dario Nardella: "Una cantierizzazione che non sia folle come quella in atto, una manutenzione della città a partire dalle strade impercorribili e pericolose per le buche". Questi, spiega, "sono dei punti del manifesto della lista civica, che in seguito saranno sviluppati nei dettagli e portati al confronto dei cittadini". Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, infatti, "passeremo dal virtuale agli incontri concreti e metteremo la barra verso le elezioni amministrative del 2019". "Punto e a capo", ricalca (involontariamente) lo slogan scelto da Lapo Pistelli nelle primarie del Pd del 2009, quelle poi vinte da Matteo Renzi e che fecero da trampolino di lancio alle amministrative. "Era il mio slogan alle primarie- scrive proprio sul gruppo social l'ex viceministro degli Esteri-. Diciamo che non porta un granche' bene".