Eugenio Giani al Politeama Pratese (foto Attalmi)
Eugenio Giani al Politeama Pratese (foto Attalmi)

Firenze, 17 febbraio 2020 - Eugenio Giani, candidato del centrosinistra, cerca di fare un doppio passo da trequartista calcistico e di smarcarsi dai problemi iniziali della sua campagna elettorale quale leader della coalizione di centrosinistra (Pd, Italia Viva e altre 18 liste) e candidato governatore alle prossime elezioni regionali toscane fissate per fine maggio 2020. Le questioni calde che hanno creato tensione nelle ultime ore nella compagine guidata dai dem sono lo sviluppo dell'aeroporto di Firenze, frenato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, e la lista del presidente sul modello Bonaccini, auspicata dal Pd, osteggiata da Italia Viva.

"Per ora non ci sono le condizioni" ha detto Giani oggi nella riunione mattutina con i rappresentanti delle liste alleate nel centrosinistra. Insomma problema rimandato: intanto Renzi sorride e il vertice dem resta alla finestra non certo soddisfatto. Giani ha ribadito che una lista che porti il suo nome sia da evitare, a condizione che le sigle riescano a raggrupparsi tutte in non più di sei o sette, nella scheda elettorale. "Dobbiamo però decidere definitivamente nel giro di un mese", ha sottolineato.

Sul fronte liste appunto sono in corso prove di sinergia: +Europa dovrebbe aggregarsi con Azione di Carlo Calenda e i Liberali mentre ‘Toscana nel cuore’ dell'ex grillino Gabriele Bianchi, Demos, Partito socialista, ‘Toscana al Centro’, Laburisti e Partito repubblicano potrebbero unirsi.

Il candidato governatore ha speso parole di elogio "alla sua sinistra", ringraziando i Verdi di "Europa Verde Toscana" e Sinistra 2020 con Articolo Uno perché stanno contribuendo a recuperare quell'elettorato che si era spostato nel 2015 su Sì-Toscana a Sinistra di Tommaso Fattori (lista che si presenta solitaria forte del 6,5 % alle scorse elezioni regionali). Proprio il raggruppamento di sinistra dentro la coalizione (Articolo Uno, Sinistra 2020 e Comunità civica Toscana) ha già dato vita a un raggruppamento "coeso" con tanto di simbolo:

L'esempio da seguire per loro è "Emilia coraggiosa", la lista civica seconda solo al Pd che ha sostenuto il governatore emiliano Bonaccini per il bis. E come "Emilia coraggiosa", anche "Toscana coraggiosa" potrebbe chiedere di occupare la poltrona della vicepresidenza. Sull'esempio di Elly Schlein che ha guidato la lista e che è stata nominata numero due della Regione Emilia Romagna. Le forze di sinistra ci puntano e lo hanno fatto capire esplicitamente a Giani, ma anche al Pd e a Italia Viva "ma vediamo a questo punto il risultato elettorale" sottolinea Simone Bartoli, coordinatore regionale di Articolo Uno.

Sull'aeroporto fiorentino, argomento molto scottante visto i veleni trasversali, Giani cerca di gettare acqua sul fuoco: "Qual è l'infrastruttura fondamentale oggi in Toscana? È la Tirrenica. Noi oggi prima di tutto dobbiamo parlare di come valorizzare il Corridoio tirrenico".

In programma come primo grande evento elettorale regionale l'assemblea che si terrà alle 21 al Tuscany hall il 9 marzo dando voce sul palco ai rappresentanti della coalizione. E poi una "conferenza programmatica" con tre assi portanti: ambiente, lavoro e salute. " Quella che si è riunita oggi è una larga coalizione competitiva nei confronti del centrodestra" conclude soddisfatto Giani.