Cristina Giachi
Cristina Giachi

Firenze, 19 febbraio 2020 - In casa Pd impazzano le grandi manovre in vista delle prossime elezioni regionali. A Firenze i candidati in pista saranno otto, quattro uomini e quattro donne. con un paio di posti da consigliere da conquistare. Da tempo in pista c’è la vicesindaca Cristina Giachi, pronta a correre in più di un ticket per agganciare una poltroncina.

Ma nella galassia del partito fra i lottiani di Base riformista e gli zingarettiani ci sono ancora diversi nodi da sciogliere. Come quello sul nome di Massimo Mattei (ex assessore della giunta Renzi) che Luca Lotti vorrebbe in gara proprio per recuperare una fetta di elettori ex renziani.

Lui non ha ancora sciolto tutte le riserve, ma l’avventura lo tenta. Parecchio. Sempre sul fronte di Base riformista potrebbe correre il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi. Anche lui vanta un passato da ex renziano e all’ultima tornata elettorale, otto mesi fa, ha collezionato un buon numero di consensi.

Due ’campioni’ in pista per cercare di recuperare proprio sulla platea renziana che impensierisce il partitone. Certo su Pierguidi ci sono alcune perplessità istituzionali: nel caso di elezione dovrebbe – se non per incompatibilità, almeno per opportunità – rinunciare alla presidenza del Quartiere 2.

Si tratterebbe quindi di rifare un’elezione diretta. Non proprio uno scherzo. A metà strada fra la lottiana senatrice Caterina Biti e la squadra più fedele e vicina al candidato governatore del centrosinistra Eugenio Giani, c’è Fabio Giorgetti, attuale presidente della commissione cultura in Palazzo Vecchio.

Anche lui molto tentato dalla gara. E poi c’è il fronte degli zingarettiani: dal vicecoordinatore della segreteria metropolitana del partito, Andrea Giorgio a un altro presidente di quartiere: Mirko Dormentoni. Con le stesse perplessità istituzinali. Fra le voci di corridoio c’è poi Andrea Ceccarelli, l’attuale segretario del partito cittadino. «Al momento – spiega – sono al lavoro per costruire un programma e una lista competitiva e sono fuori dalla competizione. In ogni caso saranno la segreteria cittadina prima e poi quella regionale a fare le liste. I nomi – mette le mani avanti – non usciranno da caminetti stile prima Repubblica. Lavoreremo per costruire una lista non di solo apparato, ma aperta alla società».

Quando inizierà la selezione ufficiale? «Non prima della seconda metà di marzo, con una serata smart per presentare il programma del partito al candidato Giani». La marcia è lunga.