Da sinistra Vescovi (Lega), Mugnai (Forza Italia), Donzelli (FDI)
Da sinistra Vescovi (Lega), Mugnai (Forza Italia), Donzelli (FDI)

Firenze, 13 agosto 2018 - C'è fibrillazione sotto l’ombrellone del centrodestra. Da una parte c’è la consapevolezza che in Toscana si gioca un’occasione storica tra il 2019 (voto amministrativo a Firenze, Prato e Livorno) e il 2020 (voto per la Regione), dall’altra si teme che la coalizione arrivi al doppio appuntamento cruciale con le ossa rotte (l’Abruzzo con la Lega che corre da sola insegna).

Un’estate bollente. Lo testimonia il tweet di ieri della deputata di Forza Italia Deborah Bergamini che ha acceso la miccia: «L’idea che Forza Italia e Pd siano insieme perché entrambi votano contro i provvedimenti del governo è quantomeno ridicola. La scorsa legislatura la Lega Nord ha votato più del 98% delle volte come il nuovo partito della Boldrini. Questo voleva dire che Salvini era alleato della Boldrini? Certo che no. Se la Lega vuole rompere una coalizione lo faccia con coraggio. Molli le poltrone che tiene in caldo in tutte le regioni italiane e si presenti con un accordo palese con il M5S».

E il senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni ha rincarato:«Brava Deborah, sarà il caso di iniziare a farlo e a dirlo!». Schermaglie? O annunci di separazioni? Di fatto però il centrodestra toscano sta lavorando compatto per amministrative e regionali forte del successo ottenuto nell’ultima tornata a Pisa, Siena e Massa. I ‘tre moschettieri’ passati dal consiglio regionale al parlamento Stefano Mugnai (Forza Italia), Manuel Vescovi (Lega) e Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) tessono la tela come se niente fosse accaduto.

Le amministrative del 2019 diranno se la Regione Toscana l’anno successivo può davvero passare la mano. Incerto il destino del centrodestra a Livorno dove Filippo Nogarin sindaco 5Stelle potrebbe avere l’appoggio anche della Lega proprio per equilibri di governo.

A Firenze è partita da brividi. Il centrodestra vuol portare il candidato del Pd almeno al ballottaggio. Candidati del centrodestra? Siamo ai contatti e ai rumors. Gugliemo Picchi, sottosegretario agli Affari esteri, leghista dopo un passato azzurro. C’è chi dice che gli farebbe molto piacere ricevere l’investitura. Poi ci potrebbe essere la professoressa Ginevra Cerrina Feroni, ‘amica’ di Forza Italia, a colloquio pochi giorni fa con il deputato della Lega Manuel Vescovi. E poi c’è chi ha lavorato tanto e bene in consiglio comunale come Jacopo Cellai e Mario Tenerani. A Prato il centrodestra vuol giocare sul sicuro. Da Roma vuol mettere in campo Giorgio Silli di Forza Italia, campione di preferenze. Ci sarebbe un patto segreto che lo farebbe correre nella sua città contro Matteo Biffoni. Con molte possibilità di vincere Regionali del 2020.

I tre ‘moschettieri’ Mugnai, Vescovi e Donzelli potrebbero essere chiamati a scendere in campo. E specialmente il primo forte delle battaglie fatte su sanità e Forteto. La sindaca di Cascina Susanna Ceccardi risulta in calo nel borsino leghista dopo qualche passo falso che non sarebbe piaciuto a Salvini. Poi ci sono i sindaci che potrebbero fare il grande salto: Alessandro Ghinelli da Arezzo e Antonfrancesco Vivarelli Colonna da Grosseto. Movimentismo civico più partiti in cerca di conferme. L’ultimo assalto al centrosinistra è iniziato.