Giuseppe Iachini
Giuseppe Iachini

Firenze, 30 giugno 2020 - Domani sera "mi aspetto una partita difficile perché il Sassuolo gioca insieme da due anni con lo stesso allenatore e le loro conoscenze sono figlie del lavoro che uno porta avanti da mesi. Noi siamo insieme da molto meno tempo pero' stiamo cercando di costruirci un nostro abito, un vestito, una mentalita' ed un'organizzazione".

Il tecnico gigliato Beppe Iachini presenta cosi' la sfida al Sassuolo che domani attende la sua Fiorentina allo stadio 'Franchi', a partire dalle 21,45 in una gara valida per il campionato di serie A. Alla sconfitta rimediata sabato scorso contro la Lazio "dobbiamo reagire nella maniera positiva - ha aggiunto Beppe Iachini - Dobbiamo giocare, prendere una partita per volta e andare in campo con quella mentalita', quell'atteggiamento e quella personalita' che abbiamo dimostrato di avere anche nelle ultime due partite. Purtroppo nel calcio alle volte giochi, fai, crei, pero' non riesci a portare a casa quanto meriti. Questa e' una legge generale del calcio".

"Nel Sassuolo - ha sottolineato il tecnico della Fiorentina - ci sono giocatori di grande qualita', di velocita', abili tecnicamente, quindi dovremmo fare una grande partita, con grande attenzione ed affrontarla nella maniera giusta. Dovremmo essere bravi noi a far girare la ruota nel senso positivo e a continuare a spingere e lavorare, come si sta facendo, con un po' piu' di convinzione, precisione e, sportivamente parlando, cattiveria sotto porta, per riuscire a capitalizzare quanto lavoro si fa poi sul campo. Abbiamo preso anche due traverse, abbiamo subito alcune situazioni in campo ma dobbiamo reagire nella maniera migliore e pensare positivo perche' si possa tornare a portare a casa i tre punti".

Nonostante i risultati non positivi, Iachini mantiene massima fiducia nei propri uomini. "La squadra in queste due partite ha dimostrato di stare bene, di essere in continua crescita dal punto di vista fisico - ha osservato - Se togliamo i primi 20-25 minuti contro il Brescia, dove c'e' stato un adattamento a quello che era il campo dopo tre mesi senza giocare gare ufficiali, la squadra ha costruito, ha lavorato bene, ha fatto quello che doveva fare".

"Nonostante il buon calcio fatto vedere anche all'Olimpico contro la Lazio, la Fiorentina non e' riuscita a concretizzare. Purtroppo abbiamo calciato oltre trenta volte e non abbiamo trovato la porta quanto sarebbe servito per portare a casa il bottino pieno - ha rimarcato Iachini - Per quello che ha prodotto la squadra nelle ultime due partite meritava piu' punti, di vincerle entrambe o almeno fare quattro punti per quelle che sono state le prestazioni dei ragazzi. Ora valuteremo bene il recupero effettivo di tutti per preparare poi la formazione da opporre al Sassuolo".

Domenica scorsa Rocco Commisso attraverso un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale viola e' tornato a chiedere che venga data la possibilita' di revisione al VAR di almeno un episodio a partita per ciascuna delle due squadre in campo, nelle situazioni che verrebbero da quest'ultime giudicate dubbie a livello di decisioni arbitrali. "A prescindere dal fatto che cio' l'abbia detto Commisso, visto che il Var e' stata introdotta, penso che sia un elemento importante per aiutare e coadiuvare gli arbitri nella disputa di una partita giocata ad alta intensita', dove ci possono essere episodi dubbi, difficili anche da valutare", ha osservato il tecnico viola.

"L'utilizzo del Var - ha aggiunto - si e' dimostrato un elemento valido perche' abbassa notevolmente il livello degli errori e di conseguenza le eventuali ripercussioni polemiche che ne possono derivare. Poter chiedere l'uso della tecnologia contro la Lazio sarebbe stato determinante, pero' sono valutazioni che saranno state fatte dagli arbitri. Purtroppo episodi controversi ci sono gia' capitati e ci hanno tolto qualcosa: ci dispiace tantissimo per i nostri tifosi, per il presidente e a me dispiace per gli sforzi che hanno fatto i ragazzi - ha concluso Iachini - pero' dobbiamo guardare avanti, non crearci un alibi non corretto e andare in campo e reagire nella maniera giusta".