Christian Riganò, che senso del gol
Christian Riganò, che senso del gol

 

Firenze, 7 dicembre 2018 - Christian Riganò, anche lei avrà avuto periodi complicati e sarà rimasto a secco come Simeone.

«Come no. Avrei voluto frustarmi da solo e quasi lo facevo, perché quando non segna un attaccante diventa pazzo».

Addirittura.

«Non credete mai a un centravanti che non segna e dice che è contento per il risultato della squadra».

Soluzioni per Simeone?

«Ritrovare la semplicità, essere lucido quando serve, non disperdersi».

Lui invece sembra ansiosissimo.

«Premetto: non voglio fare il professore o dare lezioni, ma Simeone dovrebbe fare i movimenti di un centravanti che gioca nel 4-3-3».

E invece quali movimenti fa?

«Per me si muove da seconda punta, lo vedo svariare e arretrare parecchio in zone troppo lontane dalla porta. Il centravanti deve seguire altre strade e soprattutto scegliere il tempo al momento giusto. Io ho sempre parlato con i miei compagni di squadra, sapevo quando e dove farmi trovare sul primo o secondo palo».

Crede che uno dei problemi sia l’intesa con Chiesa?

«Ma quando mai. Se io avessi avuto accanto uno come Chiesa sarei diventato ricco. E poi l’intesa devono trovarla due attaccanti che giocano vicini, Chiesa fa l’esterno e salta l’uomo e apre gli spazi, è una ricchezza per i compagni... Ripeto: magari avessi potuto giocare con uno come lui».

Simeone ha segnato 26 gol in serie A due stagioni: quanto vale, secondo lei?

« Un giocatore da 13-15 reti a campionato non è un attaccante da poco... Ma secondo me c’è un equivoco, in questo momento Simeone non sta giocando da prima punta».

Che consiglio vorrebbe dargli?

«Lui non ha certamente bisogno dei miei consigli e fra l’altro ha un padre che conosce il calcio ai massimi livelli... Però mi piacerebbe incontrare una sera il Cholito, magari al ristorante, per potergli parlare un po’».

Suggerimenti?

«Il primo: muoversi da centravanti, perché ora non lo sta facendo».

Simeone sui social ha parlato di difficoltà mentali...

«Posso capirlo, ma fino a un certo punto. La testa è nostra e la comandiamo da soli. E l’ansia da prestazione si risolve attraverso l’aiuto della squadra».

Se fosse Pioli farebbe battere i rigori a Simeone?

«C’è già Veretout e mi sembra che faccia il suo mestiere al meglio, perché mai l’allenatore dovrebbe cambiare il rigorista? Magari se la Fiorentina fosse avanti di due gol, ecco, allora sì che potrebbe calciare Simeone. Vi immaginate che succederebbe se sbagliasse un rigore decisivo?».

Domenica la Fiorentina giocherà a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Ricordi particolari?

«In C2 vincemmo 1-0, gol di Riganò».

Quella Florentia Viola giocò a Reggio Emilia anche contro il Brescello.

«Finì 0-2, doppietta di Riganò».

Guarda caso.

«Eh, che nostalgia. Fra l’altro ho scoperto che qualcuno su YouTube ha pubblicato 50 gol fra quelli che ho segnato con la Fiorentina. Mi piace rivederli, è sempre una grande gioia».