Franck Ribery (Fotocronache Germogli)
Franck Ribery (Fotocronache Germogli)

Firenze, 22 febbraio 2021 - Ribéry si è allenato da solo e poi insieme alle migliaia di followers che lo seguono sui social, insomma il segnale è chiaro perché FR7 dopo tre partite viste dalla tribuna o in tv ha deciso di accelerare «pubblicamente» il recupero in vista di Udine. Il messaggio in tema di comunicazione digital equivale a una notizia – sto tornando – ma certamente non aiuta a risolvere il rebus perenne che ha già avvolto il giocatore in molte fasi di questa stagione.

Pochi sorrisi e ultimamente anche poche partite per Ribéry, già in regime di svincolo e immaginato da chi si intende di mercato piuttosto lontano da Firenze, mica al Real Madrid, ma a Monza. E ci si chiede, senza aver nulla contro il Monza, perché mai Ribéry dovrebbe preferire una (possibile) neopromossa alla Fiorentina: qui le spiegazioni si moltiplicano, se davvero dovesse succedere sarà eventualmente FR7 a spiegarle. Ma per ora Ribéry è un giocatore viola e come abbiamo capito sta cercando di riemergere dall’infortunio muscolare che lo ha bloccato prima del match contro l’Inter. In questa stagione 17 presenze, un gol e 5 assist: poco o non si poteva pretendere di più da un campione che si avvia verso i 38, li compirà infatti fra meno di due mesi?

Di sicuro Ribéry si immaginava uno sviluppo diverso della sua avventura fiorentina quando, era l’agosto del 2019, si proiettò con entusiasmo verso la scelta viola: «Per la Fiorentina sarò il biglietto vincente della lotteria». In realtà poi da queste parti si è vinto poco, anzi si è pareggiato e perso parecchio: ma l’impressione è che, più ancora dei risultati deludenti, sul morale di FR7 abbiano inciso altre questioni, tipo unfeeling che non è mai pienamente decollato con l’ambiente, dopo l’innamoramento iniziale.

Certo che dopo tanti anni di supercalcio nel superBayern – tutto curato, tutto al top, tutto vincente – i tre cambi tecnici e gli scossoni viola devono aver tolto molte certezze anche a uno come FR7. Chi lo conosce assicura che si impegnerà al massimo, anzi di più, per onorare il contratto viola (in due anni 8 milioni netti, 11,6 lordi per la società grazie al decreto crescita). Perché tutto si potrà dire fra qualche anno di FR7, ma non che abbia mancato di rispetto a Firenze.