Giancarlo Galdiolo contro Giorgio Chinaglia (Poli e Galassi)
Giancarlo Galdiolo contro Giorgio Chinaglia (Poli e Galassi)

Firenze, 8 settembre 2018 - Possente e generoso, uno dei giocatori più popolari e più amati della Fiorentina degli anni '70, se n'è andato. A quasi 70 anni e dopo una lunga malattia è morto Giancarlo Galdiolo, affettuosamente ribattezzato dai tifosi "Badile" e "Pappa" dai compagni di squadra.  Galdiolo è morto alla residenza il Parco di Castrocaro Terme (Forlì) dove era ricoverato da tempo. 

Nel 2010 gli è stata diagnosticata una demenza frontale temporale e la famiglia ha chiesto aiuto al mondo dello sport per sostenere la ricerca su questa malattia. La sua scomparsa allunga la serie di giocatori viola degli anni 70 morti prematuramente. 

A dare la notizia il figlio Alessandro, su Facebook: "Dopo una lunga malattia durata più di 8 anni ci lascia un altro grande campione! Fai buon viaggio papà". 

Nato a Villafranca Padovana il 4 novembre del 1948, Galdiolo ha legato la sua carriera calcistica quasi interamente alla Fiorentina con 229 presenze e 3 reti in serie A, oltre a 39 presenze e 3 reti in B con la Sampdoria. 

Giocatore roccioso e fisicamente prestante, Galdiolo è stato protagonista e pilastro difensivo di un decennio particolare della squadra viola: quello successivo alla conquista del secondo scudetto ('68/'69) e che ha visto, tra alterne fortune in classifica, la nascita di talenti gigliati, primo fra tutti Giancarlo Antognoni.

Grintoso, ma sempre molto corretto, Galdiolo ha affrontato mettendo in difficoltà grandi attaccanti come Boninsegna, Riva, Chinaglia, Bettega e tanti altri.

Concluse la carriera nel Forlì prima di intraprendere la carriera di allenatore, che lo vide in panchina a Rimini e nella ‘sua’ Castrocaro. Lascia la moglie e i tre figli Alessandro, Alberto e Eleonora.