Ambrabat contro Kessie  (Ansa)
Ambrabat contro Kessie (Ansa)

Milano, 29 novembre 2020 - A volere per forza vedere il bicchiere mezzo pieno dopo la nuova sconfitta della Fiorentina a San Siro con il Milan capolista (privo di Ibrahimovic), possiamo dire che qualche passettino in avanti rispetto al disastro con il Benevento si è visto. Tuttavia, i fatti sono desolanti per i gigliati: ancora un ko (contro un Milan molto normale, per nulla trascendentale), un'altra gara di campionato senza segnare e una classifica che si fa molto preoccupante. Sotto tono troppi protagonisti (Caceres, Pezzella. Biraghi e Castrovilli, per esempio), qualche segno di vitalità di Vlahovic (che coglie un palo), un ottimo Dragowski (para un rigore), nel complesso molto da lavorare per Cesare Prandelli.

Il tecnico viola, schiera a sorpresa dal primo minuto Callejon accanto a Ribéry e a Vlahovic nell'attacco della Fiorentina.Come su ogni campo al 10' gioco fermo per rendere omaggio a Diego Armando Maradona. E' una sfida anche a un ex particolare come Stefano Pioli, ex viola in campo e in panchina. Causa Covid, però sia Pioli che il suo vice Murelli sono confinati a casa e così in panchina c'è Bonera.

Primo tempo - Avvio di marca rossonera, ma buona risposta viola. La squadra gigliata si fa vedere con personalità nella metà campo rossonera, preme, fa girare palla in maniera fluida, colleziona quattro calci d'angolo in un quarto d'ora, ma spreca tutto al 17' sul primo corner del Milan: difesa viola immobile, tocca Kessie e arriva Romagnoli (teoricamente marcato da Pulgar) che segna indisturbato

Reazione immediata dei viola: al 20' palla filtrante di Ribéry e Vlahovic si inserisce bene, tira ma il palo gli nega la gioia del gol. Che non è giornata si vede al 25' quando Pezzella interviene in scivolata su Saelemaekers in area di rigore. Per l'arbitro è rigore, ma i viola protestano a lungo.. Abisso è irremovibile (anche dopo aver sentito i colleghi al Var) e Kessie realizza il rigore al 27'. Per i viola è una mazzata. Al 30' Calhanoglu sfiora il palo alla destra di Dragowski.

Al 33' ci prova Callejon che da destra impegna Donnarumma, poi sugli sviluppi dell'azione tira malamente. Al 36' si profila un'ulteriore mazzata per i viola: fallo di Caceres su Hernandes: ancora rigore, stavolta più netto. Stavolta, però, Dragowski para e tiene in partita i viola.

Secondo tempo - La Fiorentina parte nella ripresa con Bonaventura (ex milanista) al posto di un Callejon ancora indietro di condizione,. Prandelli prova così a spostare gli equilibri della gara. I viola manovrano in avanti, ma al 7' è il MIlan a sfiorare il gol con Calhanoglu fermato dal palo. 

Al 9' bello spunto di Ribéry in contropiede: il  francese, solo davanti al portiere fa un pallonetto, ma Donnarumma salva. Prandelli toglie Caceres (brutta prestazione) per inserire Lirola. Poi tocca a Kouame e Borja Valero, Prandelli le prova tutte ma i viola non passano, La Fiorentina fa gioco in avanti, ma (come sempre) non riesce a finalizzare.

La pressione gigliata è sterile e il 2-0 è inevitabile. Situazione preoccupante, con il Genoa è obbligatorio vincere sennò sono guai seri. 

 

Il tabellino

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandes; Tonali (36' st  Hauge), Kessie; Saelemaekers, Calhanoglu, Brahim Diaz (28' st Krunic); Rebic. Allenatore: Bonera

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Caceres  (12' st Lirola), Milenkovic, Pezzella, Biraghi; Amrabat, Pulgar, Castrovilli (31' st Borja Valero); Callejon  (1' st Bonaventura), Vlahovic (31'st Kouame), Ribéry (23' st Cutrone). Allenatore: Prandelli

Arbitro: Abisso di Palermo

Reti: 17' pt Romagnoli; 27' st Kessie (rig)

Note: ammoniti Pezzella, Rebic, Castrovilli, Kessie, Biraghi