Pezzella in azione (Fotocronache Germogli)
Pezzella in azione (Fotocronache Germogli)

Firenze, 25 gennaio 2020 - Nella giornata del lutto per la morte di Narciso Parigi, la Fiorentina non riesce a salutare il grande cantante (interprete dell'inno viola) con una vittoria. Contro il Genoa i viola partono bene, poi si perdono e rischiano di capitolare in diverse occasioni. Decisivo il portiere Dragowski che para un rigore e compie almeno altre tre parate fondamentali.

Netto passo indietro dei viola che, alla fine, pur avendo provato a vincere con generosità per tutta la partita, devono tenersi stretto il punto conquistato. La sfida di domenica 2 febbraio in casa della Juventus, già proibitiva, sarà resa ancor più complicata dall'assenza per squalifica di Milenkovic  e Caceres. Non convincono i cambi di Iachini che rispolvera Eysseric e Maxi Olivera.

Primo tempo - Fiorentina-Genoa comincia con i viola subito aggressivi. Infatti, è subito la Fiorentina ad avere l'occasione buona al 9' corner di Pulgar, Milenkovic anticipa tutti e colpisce la traversa. Al 12' Chiesa riceve in sospetto fuorigioco  serve Cutrone ma sfuma l'azione a un passo dal gol.

Al 13' pasticcio di Pezzella che si fa superare da Favilli, poi lo stende in area: è rigore. Dragowski para alla grande il tiro di Criscito. Scampata la paura per un pericolo abbastanza episodico, i viola cointinuano a premere: al 27' bella discesa di Lirola a destra, palla per Chiesa a sinistra, tiro sull'esterno della rete.

Al 33' ancora viola pericolosi con uno spunto personale di Chiesa che da lontano sfiora il palo alla sinistra di Perin. Nel complesso è una Fiorentina meno brillante delle gare con Atalanta e Napoli, ma un po' più viva della partita contro la Spal.

Secondo tempo - Dopo un primo tempo passato in gran parte in attacco (ma con l'occasione migliore avuta dal Genoa che ha fallito un rigore con Criscito, bravissimo Dragowski) i viola devono cercare di essere più incisivi, ma al di là dei buoni propositi l'operazione non riesce. 

Al 9' una bella combinazione con Lirola e Benassi viene conclusa da Cutrone con un bel tiro fuori di poco. E' il solo lampo di Cutrone che, infatti, viene sostituito al 14' da Vlahovic.

Al 18' Castrovilli resta stordito da un malessere improvviso e deve uscire, facendo spazio a Eysseric. Il francese è subito pericoloso impegnandoi Perin in una respinta  su una botta da fuori. Al 34' bella azione personale di Chiesa che tira e impegna Perin. Iachini rispolvera Maxi Olivera al posto di Venuti, poi in due minuti Dragowski salva due volte: prima su un assurdo "tentativo" di autogol di Milenkovic, poi su un colpo di testa di Biraschi.

Al 43' i viola sono sbilanciati e Pinamonti si presenta solo davanti a Dragowski che para ancora. Vlahovic di testa ha una biuona palla in pieno recupero, ma angola troppo la deviazione. Finisce 0-0 e la Fiorentina ancora non è uscita del tutto da una zona di classifica non ancora critica, ma comunque scomoda. 

E' stata una partita particolare, in un pomeriggio velato di tristezza per la morte di Narciso Parigi, il grande cantante interprete dell'inno "Canzone Viola" che viene suonata allo stadio "Franchi" in occasione di tutte le partite casalinghe dei gigliati. Emozionanti il coro di tutto lo stadio sulle note dell'inno e quello della Curva Fiesole (dove è esposto uno striscione: "Ciao Narciso") che ha cantato "Uno di noi, Narciso uno di noi". Durante il minuto di silenzio, è comparsa un'altra scritta in Fiesole: " Il tuo inno verrà tramandato per generazioni. Il tuo ricordo sarà vivo per sempre. Ciao Narciso”

Morte di Narciso Parigi: col Genoa minuto di silenzio e Fiorentina con il lutto al braccio

Il tabellino

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli (21' st Eysseric), Venuti (37' st Maxi Olivera); Chiesa, Cutrone (14' st Vlahovic). Allenatore: Beppe Iachini

GENOA  (3-5-2): Perin; Biraschi, Romero, Criscito; Ankersen, Behrami (44' st Jagiello), Schone, Sturaro, Barreca; Pandev (16' st Sanabria), Favilli (24' st PInamonti), Allenatore: Davide Nicola

Arbitro: Orsato di Schio

Note: ammoniti Pezzella, Schone, Milenkovic, Favilli, Venuti, Caceres, Sturaro