La "carica" della Curva Fiesole
La "carica" della Curva Fiesole

Firenze, 20 maggio 2019 - Adesso per la Fiorentina, per Firenze e per il popolo viola è il momento dell'unità e dello sforzo comune per un risultato da non fallire: la salvezza. Per essere sicuri di farlo non ci sono tante alternative: la Fiorentina si salva certamente se non perde contro il Genoa nell'ultima giornata di campionato (la prossima), Se proprio dovesse perdere ancora, allora la Fiorentina si salva se l'Empoli non vince in casa dell'Inter; oppure se l'Udinese perde a Cagliari (a patto che i viola non perdano con più di un gol di scarto) ; oppure arrivando a pari con Genoa e Bologna (purché i viola non perdano 1-0 o con più di un gol di scarto);  oppure ancora arrivando a pari punti con Genoa, Bologna e Udinese grazie alla classifica avulsa. 

Quello che sembrava incredibile, anche solo a dirlo sottovoce, si sta materializzando di giornata in giornata. Adesso, che alla fine del campionato manca solo una giornata, il rischio di retrocedere in Serie B si fa piuttosto concreto. Ormai da più di un mese i tifosi aspettano che la squadra guidata da Vincenzo  Montella (7 partite, 6 sconfitte e 1 pareggio)  dopo le dimissioni di Pioli   faccia un punto per arrivare a quota 41 e salvarsi, ma l'evento salvifico viene rinviato di settimana in settimana.

Poteva (e doveva) essere  la trasferta di Parma l'occasione per fare un punto ed evitare una settimana di patemi d'animo, e invece la Fiorentina a Parma ha perso ancora. Certo, i viola al "Tardini" sono stati anche sfortunati, pensando alle occasioni fallite (ma va ricordato che anche il Parma ha colpito un palo e una traversa), ma ancora una volta non sono riusciti a segnare e, ancora una volta, non sono riusciti a evitare di prendere gol.

Adesso, come detto, vanno accantonate per una settimane e per i 90 minuti della gara col Genoa, recriminazioni arbitrali, polemiche tra tifosi e società, querelle varie. Con il Genoa sarà una battaglia, anche perché i rossoblù dell'ex tecnico viola Cesare Prandelli sono ancor più con l'acqua alla gola, ma, almeno, contro il Cagliari hanno dimostrato di avere il cuore e il carattere per raddrizzare (parzialmente) la partita. 

Ora, i segnali positivi dei viola nel secondo tempo contro il Milan e a Parma non bastano più: per i viola è tempo di buttare sul campo di gioco cuore e carattere per evitare un'umiliazione che Firenze e i tifosi non si meritano.