"Questa retrocessione è pesante come un macigno. Ora valuteremo il da farsi, ma siamo molto delusi". Dopo la sconfitta sul campo della Giana Erminio e il ritorno ufficiale in serie D, il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari, non nasconde la sua amarezza. È il primo a parlare, all’uscita dagli spogliatoi, il primo a metterci la faccia. In fondo, è giusto che sia così: "È una giornata molto triste,...

"Questa retrocessione è pesante come un macigno. Ora valuteremo il da farsi, ma siamo molto delusi". Dopo la sconfitta sul campo della Giana Erminio e il ritorno ufficiale in serie D, il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari, non nasconde la sua amarezza. È il primo a parlare, all’uscita dagli spogliatoi, il primo a metterci la faccia. In fondo, è giusto che sia così: "È una giornata molto triste, ma è la diretta conseguenza di un girone di ritorno pazzesco, nel quale abbiamo racimolato appena nove punti. La retrocessione è dovuta soprattutto a queste partite, mentre nella prima parte del campionato eravamo riusciti a galleggiare. Se siamo retrocessi, è chiaro che ci sono errori e colpe da attribuire, e faremo sin dai prossimi giorni delle precise analisi su come ci siamo comportati e sugli sbagli commessi, sia in estate che in fase di mercato di riparazione. La squadra aveva tanti limiti, abbiamo perso troppe partite. Adesso la cosa è fresca, ma ci dovremo ragionare a mente fredda". Parla della partita, invece, il direttore sportivo, Giovanni Dolci: "Abbiamo giocato un buon primo tempo, mentre nel secondo non abbiamo mai dato l’impressione di potercela fare. È difficile commentare quanto accaduto a botta calda. Ognuno deve prendersi la propria parte di responsabilità. Abbiamo commesso tutti degli errori, e ovviamente la squadra alla fine ne ha risentito. I cambi di allenatore? Non hanno sortito gli effetti desiderati". L’ultimo è mister Stefano Sottili: "A me non era mai successo di retrocedere da allenatore, è la prima volta. Peccato, anche perché nelle ultime stagioni mi ero sempre classificato tra le prime cinque. Ci ho provato, ci abbiamo provato tutti insieme. Quando mi ha chiamato una squadra della mia regione, ho accettato con grande entusiasmo. È pesante, per me e per i ragazzi, ma posso dire che ce l’hanno messa tutta sino alla fine, lottando anche contro gli infortuni. È chiaro, ora hanno il bollino nero della retrocessione, ma nel calcio, per fortuna, le cose possono sempre cambiare in meglio".