Firenze, 23 agosto 2019 - Appena atterrato, si è riposato per pochissimo. Poi ha subito parlato con i giornalisti. Conferenza stampa del patron della Fiorentina Rocco Commisso insieme ai main sponsor viola all'interno della sala stampa dell'Artemio Franchi di Firenze. 

Il presidente a stelle e strisce ha iniziato con qualche parola sulla sua azienda Mediacom: "L'ho aperta dopo aver studiato alla Colombia University, ma quando nel 1995 ho fondato Mediacom per me era come la Fiorentina. La squadra è da tempo che non arriva le prime del campionato, così era Mediacom. Ora in America tutti invidiano il successo dell'azienda. Forse porterò la stessa fortuna a Firenze: voglio fare grandi investimenti in una delle città più belle del mondo. Mi hanno venduto la Fiorentina perché non hanno avuto successo, io voglio trasformare 'Junk in Jewels' allo stesso modo in cui ho fatto con Mediacom. Ma ci è voluto tempo e quindi con la Fiorentina ci vorrà tempo. La sponsorizzazione è importante anche per Mediacom, che avrà modo di avere il proprio logo sulla maglia della squadra di una delle città più belle del mondo".

"Qualcuno ha annunciato che Mediacom metterà nella Fiorentina una cifra attorno ai 5 milioni, ma noi non abbiamo ancora deciso. Sicuramente ne investiremo molti di più, ma non so se renderemo pubblici quei dati".

Successivamente è toccato a Francesco Macrì di Estra prendere la parola: "Apprezzo molto un uomo come Rocco Commisso che, nonostante il successo all'estero, non ha dimenticato 'casa' e che abbia la voglia di tornare ad investire in Italia. Estra si sta espandendo e anche se non facciamo spese enormi facciamo il passo alpino, proprio come Rocco vuole fare con la Fiorentina: costruiamo mattone su mattone il nostro successo. Siamo una bella storia di provincia e vogliamo continuare ad investire nel nostro territorio. La Fiorentina è un'eccellenza della Toscana. Oggi si compiono 10 anni di sostegno a questo brand".

Infine, è il turno di Anna Sanfilippo di Prima.it : "Per noi è un onore essere qui e voglio ringraziare il presidente Commisso, Joe Barone e tutto lo staff della Fiorentina, anche perché per noi è la prima esperienza nel mondo delle sponsorizzazioni. Siamo un'azienda online che si occupa di assicurazioni che sta crescendo molto. Come la Fiorentina anche noi siamo un'azienda con mentalità giovane e sono sicura che insieme potremo crescere molto. La nostra scelta sulla Fiorentina è anche un modo per ringraziare i nostri clienti, Firenze è sempre stata tra le prime tre città italiane. Quindi non vediamo l'ora di scendere in campo con la Fiorentia".

La parola, poi passa ai giornalisti ed inevitabilmente il protagonista indiscusso torna ad essere Rocco Commisso.

Ha mai pensato di investire in Italia con Mediacom?

"No, ho già troppi problemi in America (ride ndr). No comunque non credo che espanderò mai il mio buisness al di fuori dell'America. Lì abbiamo un fatturato che va in crescita da quando l'ho fondata e adesso si attesta sui due miliardi di dollari".

"Ribery? Ho aperto la cassa e la stanno usando (ride ndr.). Voglio ringraziare tutti, siamo già arrivati a 24 mila abbonati e l'obiettivo è quota 25 mila facendo meglio degli ultimi anni. Questo è incredibile ed è giusto trasformare questo entusiasmo in risultati il prima possibile. Le statistiche sulle tifoserie sono impensabili: abbiamo molti più abbonati di squadre che negli ultimi anni stanno facendo molto meglio della Fiorentina. Voglio, quindi, ringraziare i tifosi. Sono tornato a New York dopo la festa allo stadio e ho pensato: devo fare qualcosa di importante. Anche se non voglio fare promesse. Siamo arrivati a questo punto, adesso vediamo cosa facciamo. Ho incontrato Ribery con la moglie e sono due bravissime persone. Questa squadra è fatta dalle donne: io non sarei stato qui non fosse stato per mia moglie, così come per Ribery e Boateng".

"Questa squadra è stata fatta grazie ad un gran lavoro di Montella, Pradè e Barone. L'ho detto fin dall'inizio: si può anche perdere ma bisogna dare sempre il massimo. Come facevo anche io in campo. Qualcuno dice che per me è un hobby ma per me non è così: è una passione. Non accetto la sconfitta e ho grande responsabilità, soprattutto verso i tifosi. Non li vogliamo deludere. Faremo degli errori, tutti fanno errori".

"Negli ultimi due mesi c'è una nuova leadership, un nuovo percorso diverso dal passato. Nonostante la distanza voglio essere coinvolto e soprattutto guarderò i giocatori e gli dirò: 'Io ti pago ma tu cosa mi dai in cambio?". In base a quello faremo le nostre valutazioni".

"Se sarò in curva Fiesole contro il Napoli? ancora non ho deciso, ma da ovunque la guarderò l'emozione della prima partita sarà enorme".

" Il Meyer per me è davvero un posto speciale. Quel giorno è stata un'emozione enorme conoscere tutti quei bambini e la promessa ad uno di loro su Chiesa l'ho mantenuta. Non abbiamo parlato ancora col Meyer per una collaborazione ma da parte mia c'è la volontà di creare qualcosa di importante con un'eccellenza italiana ed europea".

"Settimana prossima ci rivedremo per un'altra conferenza nella quale vi comunicherò alcune cose che ho visto e che voglio fare. Soprattuto riguardo allo stadio, ancora non ho parlato con barone sulle novità in vista stadio, ma vogliamo investire nelle infrastrutture fiorentine".