Il presidente esecutivo della Fiorentina, Mario Cognigni (Germogli)
Il presidente esecutivo della Fiorentina, Mario Cognigni (Germogli)

Firenze, 18 marzo 2019 - Le parole del tecnico viola Stefano Pioli dopo il pareggio casalingo contro la Lazio sono sembrate al presidente della Fiorentina Mario Cognigni, poco logiche. «Siamo d'accordo con il mister che a fine stagione, dopo questo primo ciclo, si dovranno analizzare tutte le cose positive che hanno funzionato e quelle che hanno funzionato un poco meno - ha sottolineato Cognigni a Sky Sport 24-. Solo dopo questa analisi si potranno tracciare eventuali linee guida per il futuro. Parlarne adesso, in modo estemporaneo, con il risalto mediatico che gli è stato dato, mi è sembrato poco logico, poco significativo, in confronto agli obiettivi che la squadra deve rincorrere».

Il presidente viola parla della gara di venerdì scorso, contro il Cagliari (vittoria dei sardi  per 2-1) e dice di aver visto una squadra «spaesata, senza una sua identità, incapace di proporsi con autorità e quindi molto diversa da quella della prima parte del campionato che ci faceva ben sperare. Questo dovrà essere motivo di riflessione per tutti. Cognigni, per la sua Fiorentina, che adesso dovrà le ultime dieci giornate di campionato e la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta, non vuol sentire parlare di cali di concentrazione: «Un calo di tensione o peggio deconcentrazione, in questa ultima parte della stagione, non vogliamo nemmeno prenderli in considerazione», ha concluso.

Da parte sua il tecnico viola Pioli, al 'Premio Maestrelli' non ha voluto commentare: "Il presidente ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, io ho il diritto di non commentare e di fare il massimo. Non c'è bisogno di commentare"