Un momento dell'intervista a Milano Finanza Cnbc
Un momento dell'intervista a Milano Finanza Cnbc

New York (Usa), 23 luglio 2019 - "Ora penso ad allenarmi  tornare, poi parlerò con la società, non ci sono problemi. Ci metteremo insieme come in una famiglia, come dice il presidente, e affronteremo le questioni del caso". Federico Chiesa parla per la prima volta del suo futuro e lo fa nel corso di una visita della Fiorentina a Wall Street e di un'intervista alla Cnbc-Milano Finanza con il patron viola Rocco Commisso e il tecnico viola Vincenzo Montella. Nell'intervista Commisso ha ripetuto i suoi programmi di investimento e le sue ambizioni riguardo alla Fiorentina. Ha elogiato Chiesa ("ha fatto un grande lavoro con la Nazionale, siamo molto orgogliosi di lui" ) e ha sottolineato che la Fiorentina deve essere "una famiglia in cui tutti si aiutano, vediamo cosa succederà con tutti, primo con Federico".

E' una giornata particolare per i viola, accompagnati da Commisso lungo il fiume Hudson con una gita in battello. Una giornata in cui, comunque, il caso Chiesa tiene banco. "Con Federico Chiesa non c'è problema, è un giocatore della Fiorentina e rimane qui alla Fiorentina, bisogna terminare con questa storia perché abbiamo bisogno di stabilità" , dice Joe Barone, braccio destro di Commisso che incontra Chiesa sul pullman viola per ventio minuti con Antognoni e Dainelli.. E anche il presidente sul battello aveva ribadito: "Io voglio che tutti si divertano, c'è da lavorare molto. L'intenzione (di tenere Chiesa, ndr) c'è , l'ho detto e credo che lo farò, vediamo come va. Voglio trattare tutti i giocatori con rispetto e chiedo da loro lo stesso rispetto".

Il tecnico Montella ha parlato della sfida contro il Bemfica (alle 2 nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25) , terza sfida dell'International Champions Cup. "Il presidente Commisso ci ha chiesto di preparare al meglio la partita che si giocherà a New York. Una partita l'abbiamo vinta (contro il Chivas Guadalajara, ndr), una l'abbiamo persa contro l'Arsenal ma giocando oggettivamente molto bene fino a un certo punto, poi i loro campioni hanno fatto la differenza".