Moena, 9 luglio 2019 - Biraghi è rimasto in sospeso fra la Nazionale e la serie B, finale di stagione pazzesco e complicato da un infortunio al ginocchio. Qui a Moena comincia una stagione tutta da inquadrare e proprio Biraghi (che giovedì tornerà in gruppo) cerca di ricostruire un puzzle ancora scomposto.

'Sono concentrato soprattutto sul mio recupero fisico, ho lavorato per tutta l'estate e ora finalmente mi sento quasi pronto. Il mio futuro a Firenze? Non ho parlato con Montella, ma con Pradè sì. E mi ha detto che rientro nel progetto, questo mi fa molto piacere. L'anno scorso ho rifiutato il Milan per restare a Firenze, poi le cose sono andate come abbiamo visto nel finale di campionato, ma ora ho tanta voglia di ripartire. Di sicuro a me piacciono le cose fatte per bene'.

 Com'è il progetto che sta nascendo ora?

'Anche prima vedevo un'idea seria. Se non avessi pensato in quel modo avrei chiesto di andare via, poi le cose cono andate come sappiamo. Ora c'è una buona base per partire, c'è entusiasmo. E' normale che quando nasce un progetto ci vuole pazienza, qualcuno andrà via e altri arriveranno. Sono contento che sia tornato quell'entusiasmo che si era perso alla fine dell'anno scorso'.

C'è un errore da non commettere più?

'Quando le cose le cose sono cominciate ad andare male ognuno ha cercato capire perché... Credevamo alla coppa italia, avevamo raggiunto la semifinale battedo squadre forti.. Ora è l'anno zero, senza cancellaere quello che è stato e senza dimenticare il senso di rivalsa per quello che né successo l'anno scorso'.

Quanto potrà incidere la conferma di Chiesa sulla forza della ripartenza?

'Federico è un giocatore importante, l'ho visto l'ultima volta in Nazionale e non abbiamo parlato di Fiorentina. Lui deve pensare a quello che vuole, è ambito da squadre di livello internazionale. Farà la sa scelta e sarà quella più corretta per la città e la società.