La direttrice de La Nazione Agnese Pini
La direttrice de La Nazione Agnese Pini

Firenze 1 dicembre 2020 - A chi non si rassegna a rinunciare al rito del caffè e del giornale, perfino adesso che i bar sono chiusi, e che fa troppo freddo per leggere a bordo strada. A chi si sveglia presto, e per trovare il coraggio di uscire dal letto ha bisogno di un incoraggiamento in più, con una lettura veloce che gli tenga compagnia sotto le coperte. A chi non si accontenta delle solite notizie in pillole, scaricate distrattamente da Facebook, a chi spera in un po’ di buon umore, in una faccia amica, in un sorriso di prima mattina, mentre fa colazione o mentre accende il pc per iniziare a lavorare. A chi vuole sapere cosa succede nella sua città, e non può fare a meno dei suoi giornalisti e del suo giornale di sempre, anche se in una veste tutta nuova: non meno ricca, di sicuro più maneggevole.

Per tutto questo, e per tutti voi, abbiamo deciso di far nascere la prima newsletter de La Nazione interamente dedicata a Firenze: ci troverete le vostre piazze, le vostre strade. Ci troverete un po’ di voi stessi, è ovvio: i vostri problemi, le vostre richieste, le vostre storie. E poi, siccome il buon giorno si vede dal mattino, a salutarvi ci sarà un ospite d’eccezione, sempre nuovo.

Iniziamo il primo numero in grande, con Leonardo Pieraccioni (che potete leggere qui sotto) a raccontarci il suo Natale ai tempi del Covid. Inevitabilmente comico, maldestro, spumeggiante, alla fine perfino un po’ commovente. Perché lo spirito dei fiorentini è così, e non cambierà mai: anche in questi tempi difficili non perde il gusto della battuta, del sorriso affilato, della voglia di sovvertire la realtà per piegarla un poco alla propria immaginazione. Cercheremo di raccontarvi, di rispecchiarvi, di accompagnarvi. Voi ci mettete il cuore e noi, come sempre, le notizie. Quindi buon giorno, e buona lettura, Firenze!