Firenze, 21 febbraio 2018 - Sono fra i più antichi grossisti di preziosi di Firenze. Legati a quella tradizione artigiana cittadina che aveva e ha ancora il suo baricentro nel Ponte Vecchio e nelle sue gioiellerie. E infatti, tuttora, la loro sede è uno storico palazzo in piazza dei Salterelli, a due passi da piazza della Signoria, trasformato in un prezioso caveau blindato e protetto da sofisticati sistemi di sicurezza. Qui si trova l’azienda Calvellini Spa, che ha appena celebrato i settant’anni con una festa per clienti e collaboratori, alla presenza della titolare e nipote del fondatore, Luigina Cardeti Calvellini, degli amministratori e dei dipendenti.

Creata nel 1947 da Pietro Calvellini, la società si specializzò ben presto in vendita all’ingrosso di preziosi ed articoli per gioiellerie. Poi, nel tempo, la crescita, con la distribuzione dei prodotti in tutta l’Italia centro/settentrionale e in alcune zone della Spagna, la collaborazione con realtà importanti come Unoaerre, e l’aumento delle filiali. Nel momento di massima attività, la Calvellini è così arrivata a contare più di 50 tra rappresentanti e dipendenti, distribuiti nelle varie sedi in Italia e all’estero, con uffici da Palma di Maiorca a Rimini. Poi sono arrivati gli anni della crisi e del crollo del mercato dell’oro e dei preziosi, con la necessità di un progressivo ridimensionamento.

«Oggi il peggio sembra passato – spiegano gli amministratori Marco Prosperi e Gianni Bonaiuti – molti concorrenti hanno chiuso e chi è rimasto sta registrando una lenta ripresa e comunque si sta stabilizzando. Certo il mercato è molto esigente, ma da parte nostra possiamo contare sull’esperienza e sulla rete di contatti che ci siamo creati nel tempo sia con le fabbriche dalle quali ci riforniamo che con i negozi che sono i nostri clienti». E dopo aver festeggiato i suoi primi settant’anni, l’azienda punta di nuovo a crescere, anche grazie al mercato spagnolo dove è da sempre molto attiva.