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13 giu 2022

Teatro, il trionfo di Massini ai Tony

Alla sua "Lehman Trilogy" cinque premi su otto nomination. Lo scrittore: "Ancora esterrefatto e senza parole"

13 giu 2022
titti giuliani foti
Cultura
Stefano Massini con il premio Miglior opera teatrale ai Tony Awards 2022
Stefano Massini con il premio Miglior opera teatrale ai Tony Awards 2022
Stefano Massini con il premio Miglior opera teatrale ai Tony Awards 2022
Stefano Massini con il premio Miglior opera teatrale ai Tony Awards 2022

Firenze, 13 giugno 2022 - "Sono emozionatissimo, non credo ai miei occhi: con gioia immensa, sono ancora esterrefatto e senza parole. Ho vinto il Tony Award 2022 per Best Play! Piango di emozione per una serata leggendaria!". Stefano Massini ha conquistato cinque premi su otto nomination negli Oscar del teatro e del musical di Broadway e oggi alle prime luci dell’alba – italiana - ha pubblicato queste reazioni a caldissimo sulle sue pagine dei social. Unico italiano al mondo che abbia mai vinto agli Oscar del teatro e del musical di Broadway.

E come, poi. Massini, vincitore con la sua straordinaria opera teatrale "Lehman Trilogy" edita in Italia da Giulio Einaudi Editore, ha vinto il Premio Outstanding Production of a Play ai Drama League Awards, di 5 Premi agli Outer Circle Awards tra cui Outstanding New Broadway Play. Opera trionfatrice ai Tony Awards dove ha conquistato 5 premi su 8 nomination, diventerà una serie tv prodotta da Domenico Procacci per Fandango e da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle. Praticamente non si è aggiudicato premi solo nella sezione della progettazione sonora-musicale.

"Lehman Trilogy" è un’opera teatrale di Stefano Massini, che ha debuttato a Saint-Étienne nell’autunno 2013. Nel gennaio 2015, la trilogia debuttò poi al Piccolo Teatro di Milano, ultimo progetto del regista Luca Ronconi e racconta con una forza rara a teatro, i 160 anni di storia della famiglia Lehman, una delle più potenti in America, e rivive nel racconto la storia di un Paese e dei cambiamenti sociali ed economici. Il progetto viene trasformato per la prima volta in spettacolo completo nella tarda primavera del 2010, e gira per alcune date nei teatri italiani da dicembre dello stesso anno. Sempre nel 2010, con le prime traduzioni, inizia il grande interesse straniero per l’opera, e i francesi se ne aggiudicano per primi i diritti, programmandone la realizzazione per il 2013 per la regia di Arnaud Meunier a La Comédie de Saint-Étienne e poi al Théâtre du Rond-Point.

Nel frattempo, nel 2012, se ne ha anche una prima versione radiofonica, su Rai Radio 3. Tra i tanti a complimentarsi, anche Emiliano Fossi, sindaco di Campi: "Stanotte ha reso Campi ancora più orgogliosa di lui. Un riconoscimento straordinario a un grande artista e un grande uomo, sempre presente e in prima linea nelle lotte per un futuro migliore".

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