Amici della Musica di Firenze, due giovanissimi al debutto. E Beethoven va in Vermont

Sabato alla Pergola il pianista David Fray e il violinista Daniel Lozakovich. Domenica, per il ciclo Musica &…, il Trio Metamorphosi al Conservatorio Cherubini

Il nome del Trio Metamorphosi è un inno al processo continuo di cambiamento di un complesso cameristico mai schiavo dell’abitudine

Il nome del Trio Metamorphosi è un inno al processo continuo di cambiamento di un complesso cameristico mai schiavo dell’abitudine

Firenze, 20 ottobre 2023 – È un fine settimana di straordinari debutti agli Amici della Musica di Firenze. Sabato 21 ottobre alle 16, al Teatro della Pergola suoneranno il pianista David Fray, definito dal quotidiano tedesco Die Welt “perfetto esempio di musicista pensante” e il violinista Daniel Lozakovich, a soli 22 anni già affermato a livello internazionale. In programma, la Sonata n. 3 in mi maggiore BWV 1016 e la Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 di J.S. Bach, l’ Improptu n. 3 in sol bemolle maggiore, op. 90 e l’ Improptu n. 4 in la bemolle maggiore, op. 90 di Schubert e la Sonata n. 1 in la minore, op. 105 di Schumann.

Domenica 22, alle 21, nella Sala del Buonumore “P. Grossi” del Conservatorio Cherubini, sarà la prima volta del Trio Metamorphosi. Nell’ambito del ciclo Musica &…, dedicato alle contaminazioni artistiche, Mauro Loguercio violino, Francesco Pepicelli violoncello e Angelo Pepicelli pianoforte vestiranno i panni di attori-musicisti in “Beethoven in Vermont”, spettacolo scritto e diretto da Maria Letizia Compatangelo, con i costumi di Roberta Sileo e le musiche di Ludwig van Beethoven.

“Beethoven in Vermont” ripercorre l’apertura del “Marlboro Festival”, nato nell’estate del 1951, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, per iniziativa di tre musicisti esuli dalla Germania: Adolf Busch, Hermann Busch e Rudolf Serkin che decidono di inaugurare quella che sentono come “una scommessa che sintetizza la loro unione artistica e le loro vite, dal rifiuto del nazismo all’esilio volontario negli Stati Uniti”, all’insegna della musica di Beethoven, portatore per eccellenza di ideali di dialogo e fratellanza tra i popoli.