Firenze, 25 luglio 2021 - Massimo Pieraccini, presidente del Nucleo operativo di protezione civile con sede a Firenze, guida l'associazione che si occupa (in tutto il mondo) della logistica dei trapianti, portando il dono della vita sotto forma di midollo ai quattro angoli del globo. Il covid e la burocrazia sono un grande ostacolo per i volontari: "Non chiediamo di non essere controllati, ma di non fermarci durante il viaggio perché il tempo che abbiamo a disposizione per consegnare il dono della vita è limitato e i viaggi, specie di questi tempi, calcolati al millimetro. Non fateci arrivare un giorno a dire che siamo arrivati tardi e non ce l'abbiamo fatta, il midollo non ha funzionato. Finora non è mai successo in oltre 25 anni, facciamo che non accada mai"

Massimo Pieraccini, presidente del Nopc

"ISOLATI IN HOTEL? FERMANO PERFINO NOI, NEGATIVI E CON TUTTI I DOCUMENTI..." (video)

In questi giorni, poi, si è parlato molto degli studenti italiani obbligati alla quarantena in hotel: "Pensate - dice Pieraccini - che fermano perfino noi, negativi e con tutti i documenti del caso. Immaginate cosa vuol dire".

GLI ANGELI DEI TRAPIANTI: "NON FERMATECI DURANTE I VIAGGI, CI SONO VITE IN GIOCO" (video)

Solo negli ultimi giorni il Nopc ha dovuto affrontare due vicende paradossali: la prima negli Stati Uniti, per fortuna risolta, con la volontaria di fatto bloccata in aeroporto come se fosse un immigrato irregolare. La seconda in Argentina, con la volontaria Julieta Ricchezza che è stata posta in quarantena al rientro nel suo Paese con il carico di midollo prelevato in Italia: è stato necessario far muovere i medici dall'ospedale per andare in hotel a prendere la preziona borsa con le cellule per il trapianto (la sua videotestimonianza).

"VIAGGIARE E' UN CAOS, OGNI STATO HA LE SUE REGOLE" (video)