Vaccino anti influenza (foto Ansa)
Vaccino anti influenza (foto Ansa)

Firenze, 26 novembre 2020 - Come per le mascherine nella prima ondata del virus. E’ in corso in tutto il mondo, e in Europa in particolare, in questa seconda fase pandemica una battaglia globale per accaparrarsi le dosi dei vaccini contro l’influenza. Anche la Toscana ne è coinvolta e lotta con tutte le sue forze per rifornire medici di famiglia e pediatri, al momento sprovvisti dopo la prima maxi consegna che ha portato alla vaccinazione oltre un milione di toscani. 

Le proteste si stanno moltiplicando in questi giorni. L’approvvigionamento atteso non è arrivato: volatilizzate 210mila dosi di vaccino attese dalla Regione Toscana, incerta la direzione, forse in un altro paese europeo. Mai arrivate e mai arriveranno. Estar, la centrale acquisti della sanità toscana, ha avviato un contenzioso legale con la società Gsk che a giugno aveva sottoscritto l’intesa per la fornitura. L’accusa: «Inadempienza contrattuale». E allora fiato sospeso per le altre scorte al fine di dare ossigeno alle richieste (in primis over 65, malati cronici, bambini tra i sei mesi e i sei anni): dovevano arrivare 50mila dosi da un’altra azienda, la Seqirus, entro il 24 novembre.

Ma la consegna è slittata. E allora da Estar è scattata la diffida: «Inviate le dosi pattuite entro il 5 dicembre» è scritto nell’atto inviato in queste ore alla società farmaceutica. Indignazione e rabbia all’assessorato alla Sanità e in tutta la giunta, presidente Giani in testa: prima le 210mila dosi finite chissà dove, ora le 50mila in ritardo. L’assessore Simone Bezzini segue l’evolversi delle consegne, in stretto contatto con Estar, le federazioni di medici di famiglia e pediatri e le associazioni delle farmacie (pochissime le dosi in tutta la Toscana finite sul libero mercato). 

L’unico sollievo arriva dai dati delle vaccinazioni effettuate. Estar ha erogato 1.208.050 dosi di vaccino antinfluenzale e rispetto al 2019 sono già state somministrate 458.050 dosi di vaccini in più (in totale il bando di gara ha riguardato 1.468.050 dosi). Insomma la copertura contro il virus, che dovrebbe manifestare il suo picco tra gennaio e febbraio, è stata molto più estesa proprio in funzione preventiva doppia: proteggere il maggior numero di persone con la vaccinazione anti influenza, a partire appunto da coloro già in precarie condizioni di salute e a maggior rischio di complicanze (tanto dell’influenza quanto del Covid-19), permette di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra le due malattie. La Toscana tra le regioni italiane resta comunque nelle condizioni migliori per il fabbisogno erogato. Appena disponibili le 50mila dosi, saranno riattivate le prenotazioni da parte dei medici che hanno ricevuto meno dosi rispetto a quelle programmate.