Firenze, 25settembre 2021 - La buona notizia è la costante decrescita felice, questa sì, benché lenta, di nuovi casi, ospedalizzazioni e anche decessi. "Un risultato che si lega evidentemente al successo della campagna vaccinale toscana", spiega il governatore toscano Eugenio Giani. Ieri in Toscana c’erano 348 letti occupati in ospedale da pazienti Covid, 54 in meno rispetto al venerdì della settimana precedente, con una diminuzione del 15,5%, mentre è stabile il numero delle persone trattate in terapia intensiva: 49 (erano 48 una settimana fa). Anche i nuovi casi, 334, segnano un decremento significativo (in numeri assoluti 160 in meno) rispetto allo stesso giorno di una settimana fa, quando furono 494.

Mentre a livello nazionale si parla di un crollo del 41% delle vaccinazioni, la Toscana in quest’ultima settimana ha fatto registrare numeri ancora molto elevati: quasi sempre superiori alle 20mila dosi. Il nuovo impulso è stato dato dall’approssimarsi dell’obbligo di green pass per i lavoratori. Si sta convincendo a vaccinarsi anche una parte di sessantenni, la fascia d’età che in Toscana era stata sin qui più resistente forse perché a loro destinati fino a settembre i vaccini a vettore virale.
 

E c’è un particolare curioso, per il mese di settembre. A metà mese erano stati diramati i dati nazionali delle vaccinazioni, con una media giornaliera di 81mila dosi somministrate. Nell’Asl Toscana centro la media quotidiana dei primi 15 giorni di settembre è stata superiore a 8.100 dosi: in pratica il 10% delle vaccinazioni di tutta Italia è stato fatto negli hub dell’Asl Toscana centro. Al Mandela forum, che festeggerà il 12 ottobre l’incredibile traguardo delle 500mila vaccinazioni, sempre nello stesso periodo ne sono state fatte in media 2.000 al giorno. In pratica a sttembre il Mandela forum fa circa il 2,5% delle vaccinazioni di tutto il nostro Paese.
 

«Sono molto soddisfatto del grandissimo lavoro che si sta continuando a fare e dei grandi volumi di vaccini che vengono effettuati negli hub. Per questo per ora non voglio sentir parlare di chiusura delle strutture: per ottimizzare interverremo sugli orari, quando scenderemo da questa media quotidiana che supera le 20mila somministrazioni".
 

Dunque si rimette in discussione la chiusura del Mandela forum alla fine di ottobre? Se non si interviene adesso, dopo i numeri scenderanno giocoforza. Perché fino al 30 settembre si può accedere anche senza prenotazione. Ma cosa accadrà poi? Sul portale non è più possibile prenotare prime dosi dopo il 9 ottobre, per evitare che il richiamo a 21 giorni cada in una data successiva al 31 ottobre, data ipotizzata di chiusura in base ai tagli imposti dal piano di rientro.
 

Il Mandela costa 2.000 euro al giorno (1.600 più Iva) – personale a parte – che servono per le utenze e tutta l’organizzazione. In base ai volumi di vaccini effettuati è forse la struttura che costa meno.
In prospettiva, se ci sarà da fare la terza dose ha senso dismetterla completamente? Ancora non è stata trovata una alternativa altrettanto efficiente.
"Per ora pensiamo di intervenire sugli orari. Poi vedremo in base a quello che verrà deciso a livello nazionale. Per ora la campagna è ancora di massa, poi diventerà più personalizzata – spiega Giani – In campo ci sono oltre agli hub i medici di famiglia, le farmacie, le aziende, i centri vaccinali territoriali. Certo che per i grandi numeri servono gli hub".