Il rettore Luigi Dei (Foto Umberto Visintini Pressphoto)
Il rettore Luigi Dei (Foto Umberto Visintini Pressphoto)

Firenze, 3 giugno 2020 - Un piano per «riportare gli studenti in aula» da settembre perché «noi non siamo e non vogliamo diventare una università telematica». Lo ha annunciato Luigi Dei, rettore dell'Università di Firenze, in una videoconferenza con la stampa. La capienza delle aule, ha spiegato Dei, «è ridotta del 60%-70%» per via delle norme sul distanziamento, per cui sono allo studio meccanismi di turnazione per i corsi maggiormente frequentati, e sarà comunque assicurata la possibilità di seguire le lezioni da remoto.

Le unita didattiche passerebbero da 45 minuti a 40 minuti di durata, 'compattate' in uno slot da un'ora e 20 senza pause. «L'idea - ha osservato il rettore - è che le persone che vengono al mattino siano diverse da quelle che vengono il pomeriggio: questo risolverebbe il problema degli addensamenti della mattina sia per i trasporti sia per la mensa». Secondo Dei «ben vengano gli strumenti telematici con cui abbiamo lavorato, come strumenti accessori, ma non siano sostitutivi. Per i ricevimenti degli studenti privilegerò Google Meet, è una grande scoperta che abbiamo fatto e che utilizzeremo, ma la presenza fisica nei nostri luoghi sarà fondamentale».

Per quanto riguarda le tasse,"non ci sarà alcun ritocco", ha detto Dei. "Nonostante ci fosse stata una commissione che aveva lavorato - ha spiegato il rettore -e fra le varie ipotesi aveva avanzato anche quella di un ritocco, ho deciso di non farne niente perché in questo momento il problema non sono le tasse, ma cercare di dare contributi agli studenti perche' le paghino".