Una nuova vita per San Salvi. Social housing e studentato: "Qui nuovi alloggi ai ragazzi"

La presentazione del progetto con gli assessori Meucci e Guccione: "Saranno nei padiglioni". Previsti anche spazi per start up e coworking, servizi di sostegno per anziani e famiglie.

Una nuova vita per San Salvi. Social housing e studentato: "Qui nuovi alloggi ai ragazzi"

Una nuova vita per San Salvi. Social housing e studentato: "Qui nuovi alloggi ai ragazzi"

Studentato, social housing, attività di interesse sociale, culturale, ricreativo e punti di aggregazione giovanile, ma anche spazi per start up e coworking, servizi di sostegno ad anziani e famiglie e recupero delle aree verdi con riconnessione ai parchi circostanti e percorsi pedonali e ciclabili. Sono le funzioni che troveranno ‘casa’ nel complesso di San Salvi e che sono previste nella manifestazione di interesse. Il progetto, in particolare quello dello studentato, è stato illustrato oggi alle rappresentanze studentesche dall’assessora ai Lavori pubblici e Università Titta Meucci e dall’assessore alle Politiche giovanili Cosimo Guccione.

"Abbiamo presentato alle rappresentanze studentesche il progetto di rinascita di San Salvi, che prevede uno spazio importante destinato a studentato pubblico - hanno detto gli assessori Meucci e Guccione -. Oltre 1600 mq che saranno riqualificati per contribuire all’offerta pubblica di alloggi per studenti, nel quadro di un progetto più ampio che riguarda tutto il complesso".

"All’incontro di oggi (ieri ndr) faranno seguito altri appuntamenti, nell’ambito del percorso di partecipazione che prenderà il via entro l’anno. Il percorso, finanziato dalla Regione Toscana, rappresenterà un momento importante di ascolto e confronto con tutti i cittadini interessati per arrivare a delineare un progetto condiviso e funzionale per tutti".

Nel dettaglio, il progetto riguarda i padiglioni 33-34-35 per 5mila mq e il padiglione 37 per mille mq, oltre alle aree verdi di pertinenza. Le funzioni da collocare riguardano: studentato, social housing, attività di interesse sociale, culturale, ricreativo e punti di aggregazioni giovanile (in particolare nel padiglione 37), servizi per la comunità (ad esempio spazi per start up e coworking nelle ali alle estremità dei padiglioni 33 e 35, servizi di sostegno ad anziani e famiglie), coinvolgimento del partenariato locale (nello specifico la compagnia di teatro Chille de la Balanza), riconnessione delle aree esterne con gli altri parchi cittadini.

Per quanto riguarda le aree esterne di pertinenza degli immobili, si prevede il recupero a servizio delle funzioni contenute nei padiglioni. La riconnessione con i parchi circostanti prevede percorsi pedonali e ciclabili. Per quanto riguarda nello specifico il padiglione 37, sarà realizzata una demolizione parziale con ricostruzione. Sulla parete nord è presente il murale, realizzato nel 1978 dai ragazzi della brigata Boschi in collaborazione con i pazienti, che si ipotizza di restaurare recuperando l’ala su cui è collocato. In sostanza si procederà a una parziale demolizione del fabbricato e ad una ricostruzione con medesimi volumi.