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13 mag 2022

Un processo a Putin? Difficile crederlo

gianluca
Cronaca

Gianluca

Gambogi *

I quotidiani (e non solo) danno tantissime notizie sulla guerra in Ucraina e alcune riguardano i crimini di guerra. Alcuni capi di Stato hanno già affermato che Putin è un criminale di guerra e deve essere giudicato. In realtà non è così semplice. Il diritto penale internazionale è una disciplina complessa e come ogni diritto penale che si rispetti è caratterizzato da garanzie difensive. In passato si è fatto ricorso a tribunali ad hoc per giudicare crimini di guerra: quello di Norimberga per la seconda guerra mondiale e quello per i fatti della ex Jugoslavia e Ruanda. Oggi l’attenzione è verso la Corte penale internazionale fondata nel 2002, riconosciuta da oltre 120 nazioni, ma non dagli Stati Uniti, dalla Russia e dalla Cina. Circostanza non trascurabile. Senza entrare nel merito del complesso procedimento istruttorio della Corte (le prove delle stragi devono essere acquisite nel rispetto delle norme di garanzia in modo da assicurarne la genuinità) è fin troppo evidente che non ogni condotta criminosa possa essere automaticamente attribuita al capo dello stato invasore. Senza considerare che alcuni studiosi ritengono che l’azione penale internazionale sia obbligatoria solo per fatti di genocidio e non per altri crimini di guerra. Sicuramente si dovranno accertare le responsabilità, ma da qui a dire che Putin sarà incarcerato (l’ergastolo e la reclusione sono pene che la Corte può infliggere) il passo è grande, più lungo della gamba. Qualcuno ritiene possibile un’altra soluzione giudiziaria. Ovverosia quella di istituire un tribunale ad hoc, possibile per la carta Onu, per gli episodi dell’Ucraina. La Russia però, come è noto, è membro permanente del Consiglio di sicurezza e ciò rende improbabile tale soluzione. In altre parole, quando si parla di responsabilità per crimini di guerra e di processi penali internazionali, la complessità delle norme impone massima cautela. E proprio per questo pare difficile ipotizzare un processo a Putin.

* Professore Ordinariodi Diritto Penale all’UniversitàInternazionale di Milano

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