Umberto Barbieri aveva solo 16 anni ed era originario di Sesto
Umberto Barbieri aveva solo 16 anni ed era originario di Sesto

Firenze, 27 novembre 2017 - Un ragazzo d’oro, una mente aperta e creativa, un giovane uomo dai tanti interessi e con tanto entusiasmo e una simpatia travolgente. Insomma il figlio e l’amico che tutti vorrebbero avere. Chi conosceva Umberto Barbieri lo descrive così, con le stesse parole e con lo stesso dolore lancinante: amici, coetanei ma anche persone più grandi che lo avevano visto, magari, fin dalla nascita. Su tutti loro la notizia della morte di quel sedicenne così bravo è piombata ieri come una bomba. Un dramma comunicato alla madre nel tardo pomeriggio dalla polizia municipale di Sesto che ha avuto l’ingrato compito di dare la notizia ai familiari.

Così nel borgo di Querceto dove Umberto, figlio unico, viveva con i genitori, la disperazione è risuonata forte, straziante ed è stato necessario chiamare un’ambulanza per soccorrere la donna. Il padre del ragazzo, invece, si trovava fuori Italia per lavoro. Umberto frequentava il liceo classico a Firenze ed era uno studente modello: si applicava con metodo e con buoni risultati. A scuola, però, era sempre andato bene e anche alla media Cavalcanti di Sesto, che aveva frequentato prima di proseguire il percorso nelle scuole superiori, era sempre stato uno studente brillante. Fra le tante passioni di Umberto quella della moto, ben evidente anche nella sua pagina Facebook: tra i gruppi cui era iscritto infatti spiccano quelli dedicati proprio alle moto, da cross in particolare. Poi gli interessi consueti di un adolescente: quelli per la musica, per lo sport, per il cinema per i giochi elettronici.

Con lui nel tragico scontro di Montelupo Fiorentino sono stati coinvolti altri due ragazzi: uno, un 17enne di Firenze, è stato ricoverato all’ospedale di Empoli ma le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Si sono invece vissute ore di apprensione per S.G., studente, 17 anni compiuti solo da pochi giorni. Il ragazzo che vive a Signa con i genitori e la sorella, è stato soccorso a Montelupo e poi portato al Meyer dall’elisoccorso Pegaso. Avrebbe vari traumi, soprattutto agli arti superiori e rimane, ovviamente, sotto stretta osservazione dei medici, ma non sarebbe in pericolo di vita. La notizia del grave incidente che lo ha coinvolto ha iniziato a diffondersi in serata in paese, dove il padre del ragazzo, artigiano titolare di una storica azienda della zona, è molto conosciuto. S.G. ha sempre avuto una grande passione per la moto, che condivide con molti suoi coetanei. Una passione che però purtroppo, ieri, si è trasformata in tragedia.