Polizia
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Firenze, 20 maggio 2019 -  NELL’ANNUNCIO, su un sito d’incontri, prometteva momenti teneri e spensierati a maschi come lui. Ma all’appuntamento si è presentato spalleggiatto da un amico e l’incontro, anziché rovente, è diventato violento: «pensavi che volessimo fare sesso davvero?» gli hanno urlato i due mentre hanno cominciato a picchiarlo. Poi lo hanno rapinato dei soldi che aveva in casa, circa 400 euro. La vittima è un fiorentino di 50 anni. Indagini in corso della polizia per risalire al «gigolò» che aveva messo on line un annuncio, con tanto di recapito, in cui si diceva disponibile ad incontrare a domicilio uomini per sesso a pagamento.

Era infatti una trappola, per ottenere indirizzi, non di clienti ma di «vittime».

La denuncia è una, ma gli investigatori della questura non escludono che ci possano essere altre vittime, che non hanno denunciato per la vergogna o per non vedere scoperto il loro «vizietto».

Secondo quanto ricostruito, il 50enne, residente nel centro di Firenze, aveva contattato un giovane che in un annuncio si presentava sui 30 anni, disponbile ad incontrare uomini a casa loro. L’appuntamento era alle ore 19 di sabato, ma una mezz’ora prima, il 50enne si è sentito suonare il campanello.

Davanti a lui, non uno ma due uomini che gli hanno fatto subito intendere che non erano lì per «compagnia». Capendo che qualcosa non andava, il fiorentino ha cercato di chiudere la porta ma i due, italiani, tra 25 e 30 anni, lo hanno spintonato gettandolo a terra e colpendolo con calci e pugni, dicendo: «pensavi che volessimo fare sesso davvero?». Poi gli hanno sfilato il portafoglio con i soldi e sono fuggiti. L’uomo ha chiamato subito il 113 e ha cercato di inseguirli per le scale ma i due sono riusciti a far perdere le loro tracce. Il 50enne, che ha rifiutato le cure mediche, ha detto che sarebbe in grado di riconoscere uno dei due giovani. La caccia è iniziata.

ste.bro.