Code e pazienza. Anche ieri gli automobilisti  sono stati messi a dura prova dai semafori ‘lenti’ della tramvia
Code e pazienza. Anche ieri gli automobilisti sono stati messi a dura prova dai semafori ‘lenti’ della tramvia

Firenze, 31 gennaio 2019 - A singhiozzo. La mobilità cittadina soffre la sindrome da tramvia in pre-esercizio e agli automobilisti in coda non resta che avere pazienza. Molta pazienza. Colpa dei soliti semafori che ancora non hanno sincronizzato stop e via libera, non solo con i passaggi dei nuovi Sirio della T2 Vespucci, anche con le pre-esistenti code degli automobilisti. E il problema non riguarda solo il pre-esercizio della linea che collega l’aeroporto alla Stazione, ma anche la temporizzazione dei semafori della ex linea 3 fra piazza Vieusseux e piazza Leopoldo.

"Nei prossimi giorni – ha garantito ieri l’assessore alla mobilità e lavori pubblici Stefano Giorgetti – cercheremo di ottimizzare i tempi dei semafori che regolano gli attraversamenti pedonali nell’area di viale Belfiore. Effettivamente ce ne sono troppi in sequenza e cercheremo di migliorare la situazione".

La prima modifica in programma è per il semaforo all’uscita del sottoattraversamento di viale Strozzi in direzione Porta al Prato. "Al momento – spiega l’assessore – quel semaforo consente l’attraversamento del viale in due tempi ai pedoni. Per ridurre le attese avrà presto un tempo unico e già questo dovrebbe contribuire a migliorare ulteriormente la situazione".

Non appena gli interventi di ottimizzazione sulla linea 2 saranno terminati i tecnici torneranno ad occuparsi della ex linea 3. "Da settimane – sbuffa l’assessore – aspetto interventi mirati via Caccini e via Cisalpino, ma anche in via Vittorio Emanuele, e poi in piazza Leopoldo e via XX settembre, ma anche in piazza Vieusseux".

E mentre i fiorentini impazzano "Pendolaria 2018", il rapporto nazionale di Legambiente ha riconosciuto il sistema tramviario fiorentino come ‘virtuoso’.

"Sono stati fatti degli investimenti importanti – ha detto ieri a Roma Giorgetti – per quanto riguarda la sede tranviaria, circa 15 milioni a chilometro, per l’intera infrastruttura, circa 30 milioni a chilometro. Con la prima linea che abbiamo realizzato, partita nel 2010, avevamo 7 milioni di passeggeri e oggi siamo a circa 16 milioni. Con le nuove linee pensiamo di arrivare a 37-38 milioni di passeggeri. Questo vuol dire decongestionare molto il traffico in città, ma soprattutto dare un livello di servizio pubblico integrato, sia con la ferrovia, sia con l’urbano su gomma, eccellente da questo punto di vista per una parte della città".

Paola Fichera