Tradizione nipponica. Yōkai, aperta la mostra

Al Museo degli Innocenti viaggio nel folclore giapponese tra mostri e inquietudini . Oltre 150 opere da vedere.

Yōkai è un termine che riunisce le più svariate creature e fenomeni sovrannaturali della cultura giapponese. Fin dalle loro prime apparizioni nel folclore locale, questi esseri leggendari rappresentano le paure e le ansie concrete degli individui, oppure i loro disagi sociali, e finiscono per mettere in luce vizi e virtù umane.

’Yōkai. Mostri, Spiriti e altre inquietudini nelle Stampe Giapponesi’ è non a caso il titolo della mostra che si apre oggi (fino al 3 novembre) negli spazi espositivi del Museo degli Innocenti, con centinaia di opere mai esposte prima e con la curatela di Paola Scrolavezza, tra le massime nipponiste in Italia, direttrice del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna; ed Eddy Wertheim, direttore della Japanese Gallery Kensington di Londra.

Un viaggio, quindi, tra le creature che popolano l’antico folklore giapponese, attraverso meravigliose opere del XVIII e XIX secolo Xilografie policrome, libri rari, maschere, armi ed armature in prestito dal Museo Stibbert. Il pubblico è accolto dalla sala immersiva che fa rivivere al visitatore l’esperienza della più leggendaria prova di coraggio dei samurai: il rituale delle 100 candele. La storia racconta che dopo lunghe lotte intestine, agli inizi del XVII secolo l’epoca Edo inaugurò in Giappone un periodo di pace e stabilità, durato oltre duecento anni, e caratterizzato dalla politica del sakoku, il “paese chiuso”, volta a impedire qualsiasi contatto con l’occidente, da un rigido controllo politico e sociale e da profondi squilibri economici. Nella produzione artistica, figurativa e letteraria, si afferma l’estetica del ’crepuscolo’, in giapponese tasogare, che dà voce a quest’epoca di trasformazioni.

Olga Mugnaini