Firenze, 26 ottobre 2021 - Leggero aumento dei contagi a Firenze e in Toscana, anche se con effetti limitati sui ricoveri. L’ultima settimana si è conclusa, a livello regionale, con 1.638 casi, contro i 1.415 di quella precedente. Un trend in parte atteso dagli esperti, sia per l’aumento dei tamponi legato al ‘green pass’ sia perché, con l’avanzare della stagione fredda, sono comunque probabili delle oscillazioni verso l’alto. "L’ultima settimana ha registrato un +16% di nuovi contagi rispetto a quella precedente – spiega Renzo Berti, direttore della Prevenzione dell’Ausl Toscana Centro - ma a fronte di un aumento importante di tamponi: 55.658 contro i precedenti 48.627. Se guardiamo la percentuale dei positivi sulle prime diagnosi possiamo infatti notare che è rimasta invariata al 2,9%".

Cambia anche la tipologia di persone colpite dal virus. «Analizzando le fasce d’età – continua - abbiamo un aumento degli over 65, che rappresentano al momento il 25,8% circa dei nuovi contagi. Si tratta comunque, per la netta maggioranza dei casi, di persone non vaccinate. Stabili invece i più giovani, nonostante il ritorno a scuola: nell’ultima settimana il 13,5% dei nuovi contagi è stato fra gli under 12, mentre in quella precedente avevamo registrato il 17% e in quella prima ancora il 15,2%. Sono quindi dati oscillanti, che tendono addirittura a calare. Relativamente ai ricoveri, al momento restano stabili e riguardano, anche in questo caso, soprattutto persone non vaccinate. Per i casi severi l’età media è di 74 anni; per quelli critici di 59". 

Ieri in Toscana si sono registrati 211 casi in più di contagio rispetto al giorno precedente (+0,1%). Gli attualmente positivi si sono attestati a 5.114 (-0,5%), con 259 ricoverati (11 in più rispetto al giorno precedente), 24 dei quali in terapia intensiva (stabili). Tre purtroppo i decessi, con un’età media di 90,3 anni. Sono invece 34 i nuovi casi positivi in provincia di Firenze, 16 dei quali nella zona empolese. Si procede nel frattempo sul fronte delle vaccinazioni, sia per la prime somministrazioni a chi ancora non è immunizzato, sia per le terze dosi, mentre si aspetta di sapere con esattezza cosa dovranno fare le persone che hanno ricevuto Johnson & Johnson.

Le ultime evidenze scientifiche suggeriscono infatti di effettuare il richiamo di rinforzo, o booster, (con Pfizer o Moderna) dopo due mesi della somministrazione (avvenuta per J&J in dose unica). Il tema riguarda in tutto 80mila persone (un quarto delle quali residenti fra Firenze e provincia), nel 90% dei casi fra i 60 e i 79 anni. Un numero destinato a restare pressoché stabile, visto che ormai Johnson & Johnson in Toscana viene somministrato solo in quantità molto limitate, in poche farmacie e non negli hub. "Stiamo aspettando indicazioni ufficiali e più precise su Johnson & Johnson – spiega Andrea Belardinelli, responsabile sanità digitale e innovazione della Regione Toscana –. Intanto vanno avanti le prime, secondo e terze somministrazioni: abbiamo 176.500 dosi di vaccino Pfizer disponibili e prenotabili fino al prossimo 5 dicembre".

Per le terze dosi è possibile fissare un appuntamento sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it oppure recarsi direttamente agli hub senza prenotazioni. In entrambi i casi occorre rientrare fra le fasce interessate (over 60, fragili e personale sanitario) e aver fatto la seconda dose almeno sei mesi prima. Al momento le terze dosi hanno raggiunto quota 105mila: nella giornata di ieri, in Toscana, ne sono state somministrate 3.500.