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8 mag 2022

"Stagionali, a vuoto 150 colloqui". Ristoranti, bar ed estetiste nel caos

Le testimonianze: "Il weekend è uno scoglio insormontabile. Non è un problema di contratti"

iacopo nathan
Cronaca
Colloquio di lavoro
Colloquio di lavoro
Colloquio di lavoro

Firenze, 8 maggio 2022 - La stagione estiva è sempre più vicina, i locali in città sono pronti ad accogliere i turisti che affollano le vie del centro nei mesi più caldi dell’anno, e tutte le attività stanno rivedendo le squadre in vista del periodo di ferie. Non si ferma però la richiesta di aiuto che arriva direttamente dai gestori fiorentini, che con sempre più difficoltà riescono a trovare personale da aggiungere allo staff, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori stagionali. "La verità è che la nostra società ha demonizzato il sacrificio – dice Fabio Ruscigno, titolare de La Drogheria -, e il reddito di cittadinanza ha certamente peggiorato la situazione. Per quanto riguarda il mio locale avrei bisogno di ampliare il mio staff con almeno altre 9 persone, divise tra sala, bar e cucina. Da inizio anno ho fissato oltre 150 colloqui, il problema è che si sono presentati massimo in 50".

Una spiegazione il ristoratore ce l’ha. "Di quelli con cui ho parlato – aggiunge Ruscigno – , praticamente tutti sono scappati quando gli è stata spiegata la necessità di lavorare la sera del weekend, che è lo scoglio più grosso in questo momento per quanto riguarda le nuove assunzioni. E ti dirò di più, appena ho trovato una ragazza brava e competente, con la giusta voglia di lavorare, le ho fatto subito un contratto a tempo indeterminato. Non manca il lavoro, non manca la gente, manca la voglia di lavorare e di fare un percorso di crescita in un settore". C’entra anche il Covid. "La pandemia ha cambiato tanto la situazione – conferma Ruscigno –, le persone che avevano bisogno di lavorare o erano qualificate sono riuscite a trovare un’altra sistemazione, mentre stanno tornando ai locali tutti quelli che vedono la ristorazione come un piano B e non hanno portato in fondo il piano A".

E se nella ristorazione le difficoltà sono tante, anche nei bar le cose non vanno meglio, trovando nel weekend sempre un grande scoglio. "Abbiamo cercato per tanto un barista, visto che il nostro non potrà lavorare per qualche mese – spiega Guido Primini, del Bar Maratona -. Appena spiegavamo ai candidati che lavoriamo anche il sabato e la domenica scappavano tutti. Non manca il lavoro, sono le persone che non hanno voglia di fare fatica o di dedicarsi. Abbiamo chiamato anche altri bar, chiedendo se per caso avessero magari qualcuno da segnalarci, ma sono tutti nella nostra stessa situazione. Abbiamo dovuto rimediare in altri modi, abbiamo rinunciato a cercare una persona nuova da inserire in staff. Inizialmente offrivamo un contratto a tempo transitorio, poi vedendo le difficoltà abbiamo anche allungato e offerto forme di contratto più lunghe e durature, ma non è cambiato nulla, alla fine ci siamo arresi".

Anche nel mondo dei centri estetici la situazione non è migliore, vista la mancanza di estetiste. "Avrei bisogno di personale, ma è inutile, d’estate non vuole lavorare nessuno – aggiunge Oana Mincu, titolare del centro estetico Baya del Sol -. Nessuno vuole lavorare il sabato, vogliono tutti tre mesi di ferie, così diventa impossibile. Anche quest’anno per la stagione estiva sono in difficoltà, soprattutto gli italiani nel nostro settore sono sempre più rari. Nonostante la proposta di un contratto di assunzione vero, c’è sempre meno voglia di lavorare , nonostante la proposta ci sia. Manca la voglia, non il lavoro".

 

 

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