Sri Lanka, una delle chiese devastate dagli attentati
Sri Lanka, una delle chiese devastate dagli attentati

Colombo (Sri Lanka), 21 aprile 2019 - Ore drammatiche anche per tanti turisti italiani in Sri Lanka dopo gli attentati che hanno colpito alcune chiese cristiane durante le celebrazioni pasquali, causando oltre 200 morti, di cui almeno 35 stranieri, e più di 500 feriti. «Non possiamo uscire: qui c'è il coprifuoco, le autorità vogliono avere la certezza di aver messo tutto il Paese in sicurezza», racconta all'agenzia Ansa un avvocato fiorentino, Roberto Mariotti, 46 anni, in vacanza in Sri Lanka con la sua fidanzata di Cagliari. Quanto successo stamani lo hanno saputo dall'Italia, quando li hanno chiamati i genitori per avere notizie. «Eravamo in pullman - racconta - stavamo andando verso una struttura turistica sul mare, dove ora siamo arrivati e da dove, almeno fino a domani alle 6, ci hanno detto, non potremo muoverci».

«Non nego che siamo un po' scossi, ma davvero non sapevamo niente», aggiunge l'avvocato I due sono partiti dall'Italia una settimana fa e dovrebbero rientrare il prossimo 26 aprile. La prima tappa prevedeva qualche giorno di trekking in montagna, e da oggi un po' di mare: «A Colombo dovevamo andare tra qualche giorno, ma ora non so se ci riusciremo», aggiunge Roberto che si è già messo in contatto con la Farnesina per segnalare la loro nuova posizione. È lui a chiedere se ci sono italiani coinvolti e quando scopre che, al momento non ne risultano, è 'sollevato': «Speriamo. In questi giorni, anche se non molti, qualche italiano lo abbiamo incontrato e il fatto che potessero essere in qualche chiesa per la Pasqua ci aveva un pò preoccupato», conclude Mariotti.