di Olga Mugnaini Poche centinaia di metri per l’inizio di una grande rivoluzione ambientale. Giovedì notte la tramvia di Firenze ha fatto il suo primo viaggio a batteria. Secondo Hitachi Rail, che ha realizzato l’innovazione, si tratta di una novità assoluta almeno in Italia. Il tratto è stato breve: il tram Sirio ha abbassato il pantografo alla fermata Stazione-Alamanni ed è arrivato fino alla Fortezza da Basso, dimostrando così di essere in grado di viaggiare senza l’alimentazione da catenaria. La prova su strada arriva dopo i numerosi test in laboratorio e nel deposito di Gest e andrà avanti per qualche mese, in modo da procedere poi a tutti i passaggi per la...

di Olga Mugnaini

Poche centinaia di metri per l’inizio di una grande rivoluzione ambientale. Giovedì notte la tramvia di Firenze ha fatto il suo primo viaggio a batteria. Secondo Hitachi Rail, che ha realizzato l’innovazione, si tratta di una novità assoluta almeno in Italia.

Il tratto è stato breve: il tram Sirio ha abbassato il pantografo alla fermata Stazione-Alamanni ed è arrivato fino alla Fortezza da Basso, dimostrando così di essere in grado di viaggiare senza l’alimentazione da catenaria.

La prova su strada arriva dopo i numerosi test in laboratorio e nel deposito di Gest e andrà avanti per qualche mese, in modo da procedere poi a tutti i passaggi per la richiesta dell’omologazione e la messa a regime del motore a batteria che, tra i tanti pregi, ha quello di eliminare i tralicci elettrici con relativi pali di sostegno.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale infatti è applicare la nuova tecnologia su almeno una parte della futura linea per Bagno a Ripoli, la 3.2.

"Siamo contenti che Hitachi Rail abbia scelto la tramvia di Firenze per testare questa innovazione – ha detto il sindaco Dario Nardella -. Le risultanze del test aprono la strada all’eliminazione dei pali da piazza della Stazione, come da noi stessi auspicato fin dalla messa in esercizio delle ultime due linee. I tram a batteria possono rivoluzionare questa tipologia di servizio all’interno delle città. Il trasporto pubblico, tanto più nei centri storici, dovrà essere sempre meno impattante e sempre più sostenibile. Non è un caso se il progetto per la tratta di Bagno a Ripoli prevede circa 2,5 chilometri senza pali. I nuovi tram dovranno quindi avere una doppia alimentazione, sia dalla linea aerea che con le batterie".

Al primo viaggio sul tram Sirio a batteria hanno partecipato, oltre al sindaco Nardella, il collega di Scandicci Sandro Fallani, l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti, l’Ad di Gest Jean-Luc Laugaa e l’Head of Sales and Projects Italy di Hitachi Rail Andrea Pepi.

"Abbiamo testato la modifica ad un tram, già in esercizio, per poter percorrere dei tratti alimentati a batteria e potere successivamente rimuovere porzioni di linee di contatto e pali nelle zone più impattanti in particolare in piazza Stazione – ha sottolineato l’assessore Giorgetti –. Inoltre evitare in alcuni tratti della tramvia in costruzione, denominata Variante al centro storico, l’esecuzione della linea di contatto alimentando il tram a batteria".

La linea 3.2 viaggerà a batteria per tutto il viale Matteotti fino a Lungarno della Zecca, e da Viale Giannotti fino al viale Europa. "Abbiamo accolto con favore la sperimentazione di Hitachi Rail – ha affermato Laugaa Ad di Gest –, in modo da migliorare il servizio, renderlo ancora meno impattante e più sostenibile. Volentieri abbiamo messo a disposizione un tram per consentire ad Hitachi Rail di realizzare questo prototipo e di verificarne sul campo la fattibilità".

"La prova del tram a batteria, resa possibile dalla partnership tra Hitachi Rail, il Comune di Firenze e Gest - ha ha dichiarato Andrea Pepi, Head of Sales and Projects Italy, Hitachi Rail –, rappresenta per noi una pietra miliare fondamentale, che ci permette di fare da apripista in Italia per questa nuova tecnologia. Siamo pronti a implementare tale innovazione nei nuovi tram delle linee senza catenaria a vantaggio dell’ambiente e dei passeggeri anche a livello internazionale".