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19 giu 2022

“Silere non possum“ all’attacco Sotto tiro il giornale dei vescovi

Accuse contro il direttore Mugnaini critico con le rivelazioni fatte dal sito sul forfait del Papa a Firenze. Il giornalista è accusato di “non aver preso bene l’indiscrezione“ sulla lite fra il Santo Padre e Betori

19 giu 2022
Papa Francesco col cardinale Betori
Papa Francesco col cardinale Betori
Papa Francesco col cardinale Betori
Papa Francesco col cardinale Betori
Papa Francesco col cardinale Betori
Papa Francesco col cardinale Betori

Nuovo capitolo nella vicenda della presunta lite, per dirla in termini terra terra, tra Papa Bergoglio e il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori, con un lungo articolo del sito che ha dato la notizia online dello screzio lo scorso 31 maggio. Sotto attacco c’è Domenico Mugnaini, direttore del settimanale dei vescovi toscani “Toscanaoggi“, per il suo editoriale di commento alla vicenda e di critica al racconto fatto da “Silere non possum“, sito dai contenuti spesso conservatori. Malgrado la rettifica pubblicata sul numero successivo del settimanale, il proprietario del sito Marco Felipe Perfetti ha pubblicato ieri online un lungo scritto che accusa Mugnaini di diffamazione.

Tutto inizia dal forfait del Santo Padre alla sua domenica fiorentina in occasione della chiusura congiunta del Convegno dei vescovi italiani, “Mediterraneo frontiera di pace“, e del Forum dei sindaci, organizzato da Palazzo Vecchio, con la messa solenne in Santa Croce, il 27 febbraio scorso, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il sito internet “Silere non possum“, che non è una testata giornalistica e si propone (vedi alla voce “Chi siamo“) di “fornire uno sguardo sulla Chiesa e sul mondo dall’interno dello Stato della Città del Vaticano“, dopo aver fornito il resoconto di un dialogo fra il Papa e Betori, a margine dell’assemblea della Cei, in cui il Pontefice asserisce di non essere venuto a Firenze per la presenza fra gli ospiti di Marco Minniti, definito “criminale di guerra“ e zittisce il cardinale Betori, reo, si fa per dire, di avergli fatto notare che l’invito all’ex ministro dell’Interno era stato fatto dal sindaco di Firenze e non dai vescovi.

Scambio di opinioni nell’ambito della sinodalità auspicata dal Santo Padre o richiamo all’ordine così perentorio da innescare il pensionamento immediato dell’arcivescovo di Firenze? Quanto successo dopo, lascia propendere per la prima ipotesi, confermata dalle parole di Betori, giovedì scorso ai sacerdoti diocesani: "Il Papa mi ha chiesto di restare ancora". Ma questo non basta a smorzare i toni sulla questione e più in generale sul futuro dell’arcidiocesi. E’ in questo clima che si colloca il lungo attacco via sito web a Mugnaini, che al momento preferisce non commentare, e alla sua attività professionale precedente all’incarico di direttore del settimanale dei vescovi toscani. Balza agli occhi, a una lettura oltre i contenuti, pesantissimi, dell’articolo, che ci sia in gioco il rapporto del Papa con i suoi collaboratori vaticani e con la curia romana, che il Pontefice delle periferie critica spesso per “carrierismo“, “chiacchiericcio“, “ambizione“ e di non essere al passo con il Concilio Vaticano II, anzi di essere parecchio legata al passato. Spine difficili da rimuovere anche per Papa Bergoglio.

Duccio Moschella

© Riproduzione riservata

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