Firenze, 9 dicembre 2018 - "Firenze convive con un'umanita' degradata, e questo le fa perdere molto fascino. Ed e' una citta' inquietante: ogni tre metri c'e' un bar, un ristorante, che la rendono di un consumismo triste. La vedo malinconica e sporca".

Vittorio Sgarbi spara a zero su quello in cui si è trasformata la città di Dante e del Rinascimento. Colpa di chi "bivacca, beve, mangia sulle piazze e davanti alla chiese".

Così, spiega il critico, "Firenze è la prima città d'arte del mondo, prima anche di Roma e Venezia. Ma Venezia, Firenze e Roma sono le città più brutte e più degradate del nostro tempo, perché la loro bellezza è stata caricata dalla miseria di quelli che arrivano senza comprenderle".

Firenze, conclude, "potrebbe essere all'avanguardia se diventasse una città notturna, anche se non è nella sua natura. Ecco, io vorrei Firenze con i musei aperti 24 ore su 24, gratis".