Alunni in classe (Foto archivio Baldi)
Alunni in classe (Foto archivio Baldi)

Firenze, 11 settembre 2019 - Ancora un ‘pulcino’ da proteggere in quinta elementare, ma già un ometto con le spalle grosse e in grado di badare a se stesso qualche mese più tardi, dopo l’estate, alla campanella della prima media. C’è forse qualcosa di anomalo nei criteri con cui vengono redatte le ‘griglie’ dei permessi concessi (o meno) per accompagnare e riprendere i bambini nelle scuole interne al ‘giardino proibito’ della Ztl? A sollevare il problema è la mamma di un bimbo di appena 10 anni, iscritto in un istituto dell’Oltrarno.

La donna – che non ha ottenuto il permesso temporaneo per entrare in centro – ha preso carta e penna scrivendo una lettera all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti: «Ho un figlio di 10 anni e mezzo e da questo settembre io e mio marito abbiamo deciso di iscriverlo alla scuola media Pio Artigianelli in via dei Serragli – si legge – . La scuola ci offre la possibilità di avere un orario con uscita tutti i giorni alle 16:30 anche se per riprendere il bimbo dobbiamo ricorrere comunque ad un aiuto esterno (a pagamento) perché in quell’ora ancora lavoriamo». Quindi il nocciolo della questione: «Fino allo scorso anno era previsto il rilascio di un pass per la Ztl limitata all’orario di ingresso ed uscita scolastica ma ho appreso da Sas che quest’anno non è stata rinnovata la concessione in deroga per l’ingresso e non vi è possibilità di permessi. Mio figlio ha 10 anni e mezzo, ha superato l’età della scuola primaria e non vi sono permessi neppure a pagamento. Lei comprende che non posso lasciare un bimbo di tale età da solo, è ancora troppo piccolo. Ho provato a sostenere tale causa ma la risposta è stata negativa».

Sulla uestione è intervenuto il vicepresidente del Consiglio Regionale, Marco Stella, Forza Italia, che ha chiesto al Comune di «cambiare la normativa che disciplina il rilascio dei permessi per l’accesso temporaneo alla Ztl». «Non ci va bene, è un grave arbitrio e una discriminazione inaccettabile» dice Stella perché «in prima media ci sono ragazzi di 10 anni, 10 anni e mezzo che sono troppo piccoli per poter prendere un bus da soli».

Emanuele Baldi