Scuola, controllo dei green pass
Scuola, controllo dei green pass

Firenze, 11 ottobre 2021 - Boom di assenze a scuola per via della difficoltà di prenotare il tampone? È il timore di alcuni dirigenti scolastici, che dunque lanciano il loro sos alle istituzioni: “Siccome dal 15 ottobre il green pass diventerà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati, cerchiamo di aumentare il numero di punti in cui poter effettuare il tampone”. Tra i dirigenti in allarme c’è Ludovico Arte, a capo dell’Itt Marco Polo: “Da parte del personale non vaccinato - dice il preside, - mi arrivano segnali di preoccupazione per il fatto che è sempre più difficile prendere appuntamenti nelle farmacie. Già adesso i colleghi fanno fatica a trovare posto. Da venerdì prossimo, di sicuro la pressione aumenterà. Per evitare tensioni sociali, auspico l’aumento dei luoghi in cui poter fare il tampone. Oltretutto, non appena cambieranno le regole della quarantena, serviranno parecchi test per i ragazzi. Ottimo sarebbe se si pensasse a delle postazioni presso le scuole, magari nei plessi più grandi”.

Chi ha fatto la scelta di non vaccinarsi, è dunque pronto ad investire tempo e denaro. “Proprio così: si tratta di persone disposte a fare il tampone ogni quarantott’ore - dice Arte -. Una scelta che va rispettata. Però questi lavoratori devono potersi mettere in regola. Fare il test non può diventare un’odissea”. “E’ chiaro che ci sarà un sovraccarico - sospira Gianni Camici, che guida l’Iis Cellini Tornabuoni -. Io voglio sperare che i docenti e non docenti che non si sono vaccinati abbiano preso gli appuntamenti per tempo, ma mi rendo conto che non sia facile. Ad ogni modo, vedremo. Lo scorso anno abbiamo retto anche con decine di prof in quarantena. Ce la faremo, in qualche modo”. “Se avrò degli assenti, li ‘tapperò’ con l’organico di potenziamento - dice Maria Francesca Cellai, dirigente all’alberghiero Buontalenti -. Da quel che intuisco dalla piattaforma, ho pochissimi lavoratori non vaccinati. Lo capisco perchè vedo che ogni due giorni rinnovano il green pass. Speriamo che il problema resti contenuto. Se non altro, va molto meglio sotto il profilo delle quarantene. Ne ho avute due dall’inizio dell’anno. Nulla di paragonabile al disastro di un anno fa”.

E le farmacie cosa rispondono? “Per ora, almeno da noi non ci sono grosse difficoltà ma, certo, dopo il 15 si prevedono attese più lunghe”, afferma Leonardo Azzerlini della farmacia Santissima Annunziata, che insieme ad altre ha creato una ‘rete’, che si concretizza nel portale www.farmabooking.com. “Siamo sette farmacie con orari diversi per quanto riguarda i tamponi - spiega Azzerlini -. In questo modo, per ora i pazienti trovano sempre posto. Non solo. Si presentano anche senza prenotazione e noi cerchiamo sempre di rispondere ad ogni necessità. Dal 15, certo, la richiesta esploderà e, dunque, ci saranno code”.

Intanto, si attende il via libera delle Regioni per cambiare le regole della quarantena nelle classi.

Le indicazioni in arrivo dal governo andrebbero incontro alle richieste dei dirigenti scolastici, che chiedono da giorni indicazioni univoche per ridurre la dad e dei sindacati, che rilevano difformità sul territorio nazionale.

Quarantena: l’ipotesi allo studio

Con le nuove regole, non scatterebbe immediatamente lo stop alle lezioni in classe: se i compagni del positivo sono tutti negativi al test, si prosegue la didattica in presenza. Dopo cinque giorni si ripetono i tamponi; nel caso in cui ci sia un altro positivo, gli alunni non vaccinati dovranno andare in dad, mentre quelli vaccinati potranno restare in classe. Solo se si trovano tre positivi in classe, allora scatta la dad: di dieci giorni per i non vaccinati e di sette per i vaccinati, esattamente come succede adesso. Per gli studenti sotto i 12 anni, la quarantena scatta per tutti dopo due casi positivi in classe. Nelle scuole dell’infanzia e nei nidi, la quarantena scatterebbe subito.