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7 mag 2022

Ronta ringrazia il Pnrr: sì alla nuova scuola

Il Comune si piazza primo nella graduatoria toscana. Il progetto punta sull’innovazione senza dover ristrutturare il vecchio edificio

Il sindaco Omoboni: «Aver ottenuto il finanziamento è una soddisfazione enorme»
Il sindaco Omoboni: «Aver ottenuto il finanziamento è una soddisfazione enorme»
Il sindaco Omoboni: «Aver ottenuto il finanziamento è una soddisfazione enorme»

Il Comune ci sta provando gusto… E dopo aver incamerato ingenti fonti Pnnr per diversi progetti, ecco un altro finanziamento, un milione e 850mila euro per la realizzazione della nuova scuola primaria di Ronta. Con la soddisfazione aggiuntiva di essere il primo in graduatoria, il progetto col miglior punteggio in tutta la Regione. Sull’edificio scolastico di Ronta, una struttura degli anni ’60, il Comune aveva già deciso di intervenire. In particolare c’era da fare un importante adeguamento sismico, e per il 2023 nel bilancio la giunta Omoboni aveva previsto quasi un milione e mezzo. Sarebbe rimasto comunque un edificio vecchio, sovradimensionato e anche dispendioso da un punto di vista energetico. Ecco allora l’idea di sfruttare il Pnnr: in corsa si è realizzato un progetto puntando sull’innovazione, una scuola tutta nuova, cinque classi, servizi igienici, mensa, locali per laboratori e insegnanti, e con le più aggiornate caratteristiche di risparmio energetico e di organizzazione degli spazi. E il progetto è piaciuto visto che si è classificato primo tra gli interventi scolastici finanziabili dal Pnrr a livello toscano.

Soddisfatti gli amministratori locali: "Valorizzare le frazioni – sottolinea il sindaco Omoboni - vuol dire investire sul futuro delle scuole. Il finanziamento per la nuova scuola di Ronta è una soddisfazione enorme: per l’impegno della Giunta, per le corse fatte dagli uffici, per il nostro Comune. Una nuova scuola, innovativa, funzionale anche da un punto di vista energetico. La vicesindaco Cristina Becchi nota un altro elemento importante: "Fare una scuola nuova, senza metter mano all’edificio esistente consentirà di non creare disagi e interruzioni all’attività didattica. E potremo avere una struttura assai innovativa,. Spazi pensati dai nostri uffici insieme all’istituto comprensivo". E Becchi aggiunge: "Questo importante investimento dimostra con i fatti quello che abbiamo sempre sostenuto: per noi le scuole di frazione sono importanti". In ultimo, il fatto che i fondi siano di provenienza Pnrr rassicura anche sul piano della tempistica. Entro metà 2026 tutte le opere finanziate con questi fondi straordinari europei dovranno essere ultimate.

Paolo Guidotti

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