Firenze, 29 settembre 2020 - Ci sono già le prime denunce da parte dei p roprietari dei mezzi distrutti dall’incendio di sabato scorso in piazza Davanzati. Al momento sono cinque, ma ne sono attese altre. Denunce presentate alla questura, che sta conducendo le indagini per ricostruire nei minimi dettagli cosa è successo prima che le fiamme avvolgessero i veicoli e attaccassero anche il palazzo che ospita la discoteca "Yab" e il cinema "Odeon". Anche i proprietari dell’immobile annerito dalle fiamme hanno annunciato che formalizzeranno la loro denuncia.

Oggi è previsto un summit davanti al magistrato minorile, Roberta Pieri, a cui parteciperanno gli investigatori della questura. Formalmente, le indagini non sono ancora concluse, nonostante il deferimento di due giovanissimi: un 13enne, "denunciato" dai suoi genitori poche ore dopo il rogo, e un 17enne, il cui coinvolgimento è emerso dalle testimonianze e dalla visione delle telecamere.

E’ stato ipotizzata la presenza di un terzo minore, ma al momento sono soltanto due i presunti responsabili. Il più giovane di loro, oltretutto, non è perseguibile dal punto di vista penale, essendo un ’under 14’. Diverso è l’aspetto ’civilistico’, ossia quello di eventuali risarcimenti, responsabilità che si possono estendere anche ai parenti.

Ma da questa storia, certo poco edificante vista la giovane età dei protagonisti, in rapporto alla gravità dell’accaduto, emerge proprio la figura di una famiglia che con coraggio ed onestà non ha tentennato davanti alla cosa più giusta da fare, arrivando a "consegnare" alle forze dell’ordine il proprio figlio.

E’ stata infatti la mamma, immediatamente dopo aver capito il coinvolgimento del 13enne nel gigantesco incendio doloso che ha segnato il sabato pomeriggio di shopping in centro, ad accompagnare il ragazzino dai carabinieri.
L’accaduto ha fatto venire prepotentemente alla luce anche un fenomeno relativamente nuovo che ha fatto la sua comparsa in città e in particolare nel centro storico: le "bande" di ragazzini, che non sempre passano semplicemente il loro tempo assieme con divertimenti innocui.

I due denunciati per il rogo della fila di motorini fanno infatti parte di un gruppetto di giovanissimi, tutti minori, che da circa un paio di mesi sosta nella piazza nel tempo libero. Per provocare l’incendio avrebbero staccato il tubo del serbatoio di almeno un motorino facendo versare in strada il carburante, che si è sparso sul selciato, quindi con un accendino hanno dato fuoco. La fiammata ha distrutto la fila di motorini in sosta, danneggiato due auto e attaccato sul retro il palazzo che ospita Odeon e Yab. Il liquido infiammabile è passato sotto un portone che dà a un vano tecnico del locale, stanza dove le fiamme hanno attaccato gli apparati elettrotecnici, poi sono state spente dai pompieri dopo aver sfondato il portone stesso con mazze. Sulla parte opposta della piazza c’è Casa Davanzati, museo statale dedicato a un raro esempio di abitazione medievale giunto integro fino ai giorni nostri e meta di visite, anche scolastiche. I turisti hanno assistito alle fiamme dal loggiato. L’incendio è stato visibile da tutta la città, pure dai quartieri delle periferie, per la colonna di denso fumo nero che si è levata in cielo.

A decine anche i curiosi che si sono fermati a riprendere le fiamme e l’intervento dei vigili del fuoco. I video hanno fatto il giro dei social e già dai commenti a "caldo" molti puntavano il dito genericamente sulla compagnia di ragazzi che si ritrova in piazza.