La Grotta degli animali nella Villa Medicea di Castello
La Grotta degli animali nella Villa Medicea di Castello

Firenze, 21 febbraio 2019 - Restaurata la grande grotta artificiale del Giardino della villa medicea di Castello, una delle realizzazioni più celebri e originali dell'arte fiorentina del Cinquecento e della storia del giardino italiano

"Siamo orgogliosi di contribuire all'intervento di restauro della Grotta degli animali della Villa Medicea di Castello, che oggi presentiamo nel suo rinnovato splendore. Si tratta di un intervento che ha l'obiettivo di valorizzare un sito che fa parte dal 2013 del Patrimonio Mondiale dell'Unesco e come tale riceve dalla Regione cura e attenzione". Lo ha detto Monica Barni, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana, in occasione della presentazione alla stampa del restauro avvenuta nei locali dell'Accademia della Crusca.

Il giardino della Villa di Castello è infatti parte integrante del sito seriale "Ville e giardini medicei in Toscana" che interessa 12 ville e 2 giardini rappresentativi del Rinascimento in Toscana, sito che la Regione ha deciso di finanziare con l'attivazione dei Fondi strutturali europei per la Promozione e valorizzazione della rete dei grandi attrattori culturali museali. "L'obiettivo degli interventi previsti - ha detto Barni - è il miglioramento dell'offerta e lo sviluppo di una rete del sistema delle ville medicee, con lo scopo di promuovere la conoscenza e la fruizione del grande patrimonio culturale rinascimentale, in particolare delle ville meno note. Approfitto di questo evento per ringraziare tutti i protagonisti del restauro odierno".

Oggi tornano interamente visibili le tre grandi nicchie con le vasche di marmo dominate da gruppi scultorei di animali, incorniciate da ricche decorazioni alle pareti composte da ciottoli di fiume, conchiglie, elementi di pietra e di vetro.

La Regione ha finanziato vari interventi infrastrutturali nell'ambito della valorizzazione del sito Unesco, tra cui quello della Grotta degli Animali, per un costo totale di 650mila euro e un contributo del 70%, con il quale viene data copertura ai lavori di completamento già avviati dal Polo Museale della Toscana.